Cardano, IOHK ha annunciato il lancio di Glow: di cosa si tratta?

Cardano si trova in un momento molto particolare della sua storia. La criptovaluta dei professori, infatti, sta dando vita ad una crescita sempre più accelerata, tale da porla sul gradino più basso del podio nelle classifiche in termini di capitalizzazione di mercato.
Un trend secondo solo a quello messo in evidenza da Dogecoin, il quale sembra però più un fenomeno di moda, potendosi avvalere dell’appoggio di Elon Musk e dei suoi continui tweet, i quali hanno creato quello che è stato definito il DOGE train, con l’apporto di molti VIP.
Nel caso di Cardano, invece, la crescita è interpretata dagli esperti come il naturale risultato del continuo lavoro di aggiornamento del progetto. Un lavoro il quale ha visto da poco un ulteriore passaggio fondamentale, quello rappresentato dal lancio di Glow. Di cosa si tratta?

Cardano Ada
Cryptocurrency Cardano in the man’s hand. ada

Glow: perché è importante per Cardano?

Ad annunciare il lancio di Glow è stata  la società di ricerca blockchain IOHK. La quale ha posto una particolare enfasi sull’evento. Ma di cosa si tratta realmente e perché potrebbe fornire basi ancora più solide alla crescita di ADA?
Glow è in pratica un linguaggio di programmazione open source sulla blockchain di Cardano. Il quale fornirà la possibilità a chiunque lo voglia fare di scrivere applicazioni basate su blockchain e distribuirle sulla rete.
Il suo varo è il risultato della collaborazione intrapresa da IOHK con la startup MuKn. Attualmente, l’Ethereum Virtual Machine di Cardano si basa su Solidity, ovvero il linguaggio per smart contracts usata su Ethereum. Proprio sulla devnet di EVM sarà inizialmente lanciato e testato Glow.

Cosa si può fare con Glow?

In pratica, la compatibilità di Glow con EVM darà modo agli sviluppatori di scrivere applicazioni con un numero di righe di codice significativamente inferiore a quello attualmente necessario. Inoltre avrà luogo una semplificazione del processo di sviluppo con conseguente riduzione del suo costo.
A detta degli esperti, ove oggi sono necessarie 100 righe ne basteranno il 20% grazie a Glow e all’opportunità di scrivere in altri linguaggi. Il team IOHK ha inoltre ricordato che una volta creata un’applicazione con Glow, essa può anche essere utilizzata su altre piattaforme.

L’interoperabilità è un obiettivo chiave

Aparna Jue, Product Director di IOHK, ha dichiarato che proprio l’interoperabilità rappresenta un obiettivo chiave nell’ottica aziendale. E di ritenere che l’abbattimento delle barriere tra le singole blockchain e i loro linguaggi di programmazione nativi permetterà a un numero sempre crescente di sviluppatori di prendere parte ai vari processi. Proprio questo, secondo lui, è il motivo per cui lingue come Glow rappresentano un pezzo estremamente importante del puzzle di Cardano.
Inoltre ha affermato che la sua devnet ha permesso di testare lo sviluppo di contratti intelligenti, con una varietà di linguaggi diversi. Tra i quali, ad esempio, Plutus e Marlowe, un altro linguaggio specifico del dominio.

Si riduce la possibilità di errori

L’ultima innovazione resa possibile da Glow è poi stata messa in evidenza da Francois-Rene Rideau, co-fondatore di MuKn. Il quale ha ricordato la difficoltà di scrivere una DApp, resa tale dal fatto di non poter dare vita ad errori. Ognuno di essi, infatti, potrebbe dare luogo a conseguenze devastanti in termini di costi.  Il poter limitare drasticamente questa possibilità rappresenta quindi una opportunità di grande portata anche in termini di pura e semplice convenienza.

L’articolo Cardano, IOHK ha annunciato il lancio di Glow: di cosa si tratta? è apparso per la prima volta su Criptovalute News


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