Cardano, con il lancio di Alonzo parte l’assalto decisivo a Ethereum?

L’aggiornamento Alonzo può spingere Cardano all’assalto decisivo alle posizioni detenute sino a questo momento da Ethereum? La domanda è d’obbligo, alla luce delle attese suscitate dall’ultimo aggiornamento riguardante la “criptovaluta dei professori”. Che, secondo quanto preventivato dal gruppo di lavoro il quale sovrintende allo sviluppo di ADA, dovrebbe permettere al progetto di decollare definitivamente nel settore della finanza decentralizzata (DeFi). A rendere possibile il decollo sarebbero in particolare un aumento esponenziale in termini di velocità delle contrattazioni e l’abbattimento dei costi di transazione. Due aspetti che continuano ad assillare proprio Ethereum.

Cardano Ada
Cryptocurrency Cardano in the man’s hand. ada

Alonzo: di cosa si tratta?

Il nome dato all’aggiornamento è un omaggio ad Alonzo Church, il matematico statunitense considerato alla stregua di uno dei padri dell’informatica. Si tratta di un hard fork il quale, una volta completato, condurrà all’introduzione di nuove funzionalità alla rete Cardano. In particolare consentirà lo sviluppo di nuove dApp e funzionalità di finanza decentralizzata.
Il suo lancio di avrà luogo in più fasi, ognuna delle quali identificata da un colore. Se quella attuale è indicata dal colore blu, le successive saranno Alonzo White e Purple. Cui si aggiungeranno varie sottofasi che, nel caso in cui tutto dovesse andare come sperato dagli sviluppatori, condurranno infine al dispiegamento del risultato definitivo sulla mainnet di Cardano. Il quale, secondo le previsioni, dovrebbe essere ultimato nel mese di settembre. Con il risultato di fornire a Cardano le armi necessarie per poter affrontare la competizione con gli altri ecosistemi finanziari attualmente dominanti. Ovvero Ethereum, Binance, Solana e Polkadot, ma non solo.

Le dichiarazioni di Charles Hoskinson su Alonzo

A margine del lancio di Alonzo, sono da registrare le dichiarazioni di Charles Hoskinson, ovvero quello che è considerato il padre di Cardano. Il quale ha affermato che il periodo di tempo il quale separa la comunità raccolta intorno al progetto dal varo definitivo di Alonzo è da considerare come il più impegnativo affrontato sino a questo momento dall’azienda. Un parere il quale sembra del resto giustificato dalla posta in gioco. La lentezza con cui Ethereum sta aggiornando il suo ecosistema, infatti, sta creando varchi inaspettati per i progetti rivali. Tra i quali proprio Cardano sembra in effetti quello che si sta adoperando con maggiore impegno al fine di poter sfruttare l’occasione. E che potrebbe avere in mano la chiave di volta per riuscirci.

Perché Cardano è molto pericoloso per Ethereum?

La pericolosità di Cardano per Ethereum, va ricercata soprattutto nella presenza al suo interno di un convertitore ERC-20. Il quale consentirà ai token di Ethereum di trovare spazio sulla blockchain di Cardano, consentendo però agli utenti grandi margini di libertà. A partire dalla possibilità di tornare alla rete Ethereum in ogni momento.
Gli sviluppi creati da questa sorta di ponte, sono stati illustrati proprio all’inizio di luglio, da Romain Pellerin, il CTO di IOHK (Input Output Hong Kong), la società che sovrintende allo sviluppo di Cardano. Proprio lui ha affermato che la tecnologia blockchain raggiungerà l’accettazione mainstream solo quando gli utenti finali potranno passare da una blockchain all’altra, dando vita ad un’esperienza senza vincoli. Ovvero quella che si propone Cardano.
In pratica, per effetto di questo ponte, gli utenti possono guadagnare dallo staking su Cardano senza dover immobilizzare i propri token per un determinato lasso temporale, come invece accade per le reti concorrenti. Un vantaggio che potrebbe quindi rivelarsi decisivo, per ADA.

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