Bitcoin, un aeroporto di Caracas si prepara ad accettarlo nei pagamenti

Il Simón Bolívar International Airport potrebbe presto accettare pagamenti in Bitcoin per i biglietti e una serie di altri servizi dispensati al suo interno. Conosciuto anche come Maiquetia, l’aeroporto si trova a Caracas, la capitale del Venezuela, e rappresenta uno degli scali aerei più importanti del Paese.
La notizia è stata lanciata dall’agenzia di stampa regionale El Siglo, la quale ha riportato le parole di Freddy Borges, il direttore della struttura. Il quale ha dichiarato che oltre a BTC lo scalo potrebbe accettare altre valute digitali, tra cui Dash e Petro, ovvero la criptovaluta nazionale legata al petrolio. Secondo Borges,  proprio l’adozione di pagamenti cripto permetterebbe allo scalo di Caracas il conseguimento di importanti standard internazionali e il collegamento all’innovazione finanziaria in atto.

Intanto proseguono i lavori per il bolivar digitale

La notizia relativa al Simòn Bolivar International Airport arriva in un momento abbastanza particolare, per il Venezuela. Nel corso del quale si stanno intensificando i lavori tesi al lancio del bolivar digitale. Il quale sarebbe comunque una cosa ben distinta dal Petro che, a differenza delle tradizionali CBDC (Central Bank Digital Currency) non è ancorato ad una valuta fiat, ma alle riserve di petrolio esistenti nel Paese.
Una ulteriore mossa in direzione di una digitalizzazione dell’economia che nelle intenzioni di Nicholas Maduro dovrebbe aiutare il Paese ad uscire dalle notevoli difficoltà create dal blocco statunitense. Il quale, comunque, sembra iniziare a funzionare molto di meno, almeno stando alle ultime notizie che riguardano l’economia venezuelana.

Il rapporto di Credit Suisse sul Venezuela

Secondo un rapporto di Credit Suisse, l’economia del Venezuela dovrebbe registrare una crescita nell’ordine del 5,5% nel corso del 2021. Un risultato reso possibile dall’aiuto fornito dalla Cina e dagli altri Paesi che hanno deciso di non piegarsi al diktat di Washington, acquistando in particolare il petrolio di Caracas. Permettendo quindi al Paese di respirare, dopo anni di difficoltà acuiti dal diffondersi del Covid lungo il territorio nazionale. E il quale dovrebbe porre le basi per una ulteriore ripresa nel corso del prossimo anno. Il quale potrebbe rivelarsi decisivo anche per la conversione dell’economia verso una digitalizzazione sempre più pronunciata. La quale era del resto stata indicata da Maduro come una mossa obbligata. Non solo per sfuggire all’embargo di Washington, ma anche al fine di porre le basi per una crescita duratura.

Bitcoin sempre più utilizzato negli scali aerei

Nel corso degli ultimi anni, è da registrare il binomio sempre più intenso che si è andato formando tra aziende operanti nel settore dell’aviazione civile e innovazione monetaria. Sono infatti diversi gli aeroporti e le linee aeree che in ogni parte del mondo hanno iniziato ad esplorare la potenzialità dei pagamenti tramite denaro digitale.
In particolare studiando il modo migliore per introdurre i pagamenti crypto e le funzionalità basate su blockchain, in maniera tale da riuscire a garantire ulteriori opzioni per i pagamenti e migliorare i servizi di verifica dei clienti, oltre che quelli per i test relativi al Covid-19.
Nel mese di marzo, in particolare, airBaltic, la compagnia di bandiera dell’Estonia, ha deciso di accettare Dogecoin e Ethereum nei pagamenti relativi all’acquisto di biglietti. Una possibilità che, del resto, l’azienda aveva fornito alla sua clientela sin dal 2014. E la quale potrebbe presto essere garantita anche da altre compagnie aeree ai clienti più portati per l’innovazione tecnologica.

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