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Servizi a L’Aquila, a Collemaggio puoi trovare bagni e info point solo dal 2027: quanto costa il cantiere da 220mila euro

Se sei stato a Collemaggio negli ultimi anni, lo sai bene: la Basilica di Santa Maria di Collemaggio è uno spettacolo, ma appena esci dal sagrato e ti addentri nel Parco della Luna non trovi un bagno, non trovi un info point, non trovi nessuno a cui chiedere indicazioni. Da oggi, 28 settembre 2026, quella storia comincia a cambiare.

Stamattina sono stati inaugurati i lavori per trasformare l’ex portineria dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, l’edificio proprio all’ingresso del Parco della Luna, in un info point con servizi igienici pubblici. Il progetto prevede una reception informativa dedicata ai luoghi turistici del territorio aquilano, bagni separati per uomini e donne, un bagno accessibile per le persone con disabilità e una nursery per chi viaggia con bambini piccoli.

Collemaggio, al via il cantiere per info point e bagni pubblici

Il manufatto scelto per il nuovo servizio non è un edificio qualunque: è coevo alla costruzione dell’ex ospedale psichiatrico, quindi porta con sé la stessa impronta architettonica di inizio Novecento che caratterizza tutta l’area. Per anni è rimasto chiuso e abbandonato, come buona parte del complesso attorno alla Basilica.

Ora viene recuperato con un intervento che punta a conservarne la struttura storica adattandola a una funzione pubblica moderna. Chi arriva a Collemaggio, che sia un turista di passaggio o un residente che porta i figli al parco, potrà finalmente trovare un punto di riferimento fisico dove orientarsi e usare un bagno pubblico, cosa che oggi non esiste in questa zona della città.

Il cantiere è stato affidato all’impresa L’Aquilana Immobiliare srl, e i lavori riguardano sia interventi strutturali per mettere in sicurezza l’edificio, sia l’adeguamento igienico-sanitario necessario per renderlo accessibile a tutti.

Ma quanto bisognerà aspettare prima di poterci passare davanti e trovare le porte aperte? La data di fine lavori indicata è la fine di aprile 2027, un orizzonte che conviene inquadrare insieme ai costi e al perché questo intervento arriva proprio ora.

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Chi paga e perché ora

I conti dell’operazione dicono che l’edificio della vecchia portineria non è di proprietà del Comune, ma della ASL1, il cui direttore è Paolo Costanzi. Da qui nasce la formula scelta per finanziare l’intervento: 220.000 euro in tutto, divisi tra 140.000 euro messi dal Comune dell’Aquila e 80.000 euro arrivati dalla Regione Abruzzo attraverso il contributo per il Giubileo 2025, previsto dalla legge regionale 25/2024. Una parte importante di quei fondi regionali, quindi, nasce da un’occasione specifica legata all’anno giubilare, e non da un capitolo di spesa ordinario.

Il sindaco Pierluigi Biondi ha parlato di un manufatto strategico, definendolo coevo alla realizzazione dell’ex ospedale psichiatrico e sottolineando come la collaborazione con ASL e Regione sia stata determinante per sbloccare l’intervento. Costanzi, dal canto suo, ha inquadrato l’info point come un presidio in più per un’area che per anni era rimasta abbandonata: quando un luogo ha gente che ci passa e ci sosta, dice in sostanza, diventa più difficile che torni terra di nessuno. Il consigliere regionale Luca De Renzis, che si è fatto promotore del finanziamento regionale tramite l’Ufficio di Presidenza del Consiglio, ha parlato di un servizio di qualità per i turisti diretti alla Basilica, mentre l’assessore comunale al Turismo Ersilia Lancia ha definito l’operazione un dialogo tra competenze diverse, tra Comune, Regione e ASL, che lavorano insieme per restituire alla fruizione un luogo di grande valore.

Un tassello nel puzzle di Collemaggio

Se ti stai chiedendo perché proprio adesso, la risposta è che l’info point non nasce da solo: fa parte di un disegno più largo che riguarda tutta l’area attorno alla Basilica. Biondi lo ha messo nero su bianco, elencando i cantieri che si intrecciano nello stesso spazio: il progetto del Parco della Luna, la nuova sede dell’Arpa, l’ecosistema dell’innovazione legato al Gran Sasso Science Institute e alla Fondazione Gran Sasso Tech, il nuovo Conservatorio e l’asilo nido in costruzione a ridosso degli uffici di via Avezzano. Collemaggio, insomma, sta diventando in questi anni un cantiere diffuso, dove funzioni molto diverse tra loro (turismo, ricerca, musica, servizi per l’infanzia) convivono nello stesso perimetro urbano che per decenni era rimasto ai margini della città.

Ed è proprio questo il punto che rende l’info point un tassello piccolo ma non isolato: ogni intervento aggiunge un presidio, un motivo in più per attraversare l’area invece di evitarla. Ma se guardi al ritmo con cui questi cantieri procedono, ti accorgi subito che non tutti corrono alla stessa velocità.

ogni intervento aggiunge un pezzo a un mosaico che prima o poi dovrà comporsi in un disegno unico, e forse è proprio questo il metro giusto per valutare i tempi di un cantiere come quello dell’info point: rapido, mirato, pensato per dare un servizio concreto in una manciata di mesi.

Il nodo irrisolto, il polo scolastico di Collemaggio

Perché se guardi poco più in là, dentro lo stesso perimetro dell’ex Ospedale Neuropsichiatrico Provinciale, trovi un progetto molto più grande che da diciassette anni resta fermo sulla carta. È il polo scolastico di Collemaggio, l’idea di riunire in un unico campus la scuola dell’infanzia San Bernardino, la primaria De Amicis e la secondaria di primo grado Carducci. Un’opera che vale 18,6 milioni di euro, cifra ben più consistente dei 220mila euro dell’info point, ma che resta bloccata proprio dal vincolo che grava sull’area dell’ex Ospedale Neuropsichiatrico: gli atti comunali parlano chiaro, il procedimento con la Soprintendenza e il Ministero della Cultura non è ancora chiuso, e finché non lo sarà le fasi progettuali successive restano appese.

Il 24 settembre 2026, quattro giorni prima dell’avvio del cantiere dell’info point, i consiglieri Romano e Rotellini hanno pubblicato una nota durissima su questo ritardo, sostenendo che il polo di Collemaggio sia ancora su carta dopo oltre diciassette anni e che il tempo non possa più essere considerato una variabile secondaria. Nella nota i due chiedono di riaprire il confronto anche sull’ipotesi dell’ex ITAS, di cui la Provincia dell’Aquila ha già avviato un percorso, come alternativa concreta per non perdere altri anni sulle scuole Carducci, De Amicis e San Bernardino, e hanno chiesto la convocazione della Commissione consiliare di Garanzia e Controllo per fare il punto sulla viabilità scolastica della città.

Il contrasto, se ci pensi, è tutto qui: da una parte un investimento piccolo e circoscritto come quello della Basilica di Collemaggio, con una data di consegna già scritta nero su bianco, fine aprile 2027; dall’altra un’opera molto più ambiziosa che, senza lo sblocco dei vincoli sovraordinati, rischia di restare ferma per chissà quanti altri anni. Due velocità diverse per due pezzi dello stesso quartiere che, prima o poi, dovranno incontrarsi.

Fonti