Domenica 29 in numerose capitali europee, ed anche a Roma, migliaia di cittadini sfileranno per il clima in una marcia dall’altissimo valore simbolico, alla immediata vigilia del vertice tra le nazioni del mondo, la cosiddetta COP21.

Il vertice sul clima deve essere una nuova tappa del progresso globale dell’umanità, grazie al consolidamento di un modello produttivo ed economico che abbatta drasticamente le emissioni di C02 e punti all’uso efficiente delle risorse. Bisogna salvaguardare il capitale naturale che ci è stato affidato.

Come sottolineano WWF e Legambiente: "Siamo ospiti di questa magnifica Terra, cui dobbiamo dedicare tutta la nostra cura per evitare che la sua febbre salga ancora e provochi rischi incalcolabili per la vita e la natura.  L’intelligenza e l’ambizione di tutta l’umanità è che i Governi dettino un’agenda di impegni stringenti per contrastare il cambiamento climatico e i fenomeni estremi di cui il cambiamento stesso è il primo responsabile. Proprio da Parigi deve nascere una nuova consapevolezza globale. Per questo nella Marcia per il Clima di Roma tutti gli italiani che hanno a cuore l’ambiente e il futuro dell’umanità devono  essere in prima fila, per riaffermare che proprio quando ci vogliono togliere il presente si deve invece preparare un futuro migliore".

Un appuntamento ancora più importante per gli abruzzesi, loro malgrado in prima fila nella battaglia contro i cambiamenti climatici che hanno assunto l’aspetto di una assurda deriva petrolifera, basata su una economia del secolo scorso che continua a confidare nelle fonti fossili.

Anche per ribadire il loro sì a un futuro e a una economia diversa Legambiente e WWF invitano gli abruzzesi a essere presenti in tanti.