Grande prestazione dei ragazzi di Oddo. Il periodo nerissimo che ha visto il Delfino perdere 5 volte consecutivamente, 2 mesi senza vittorie, sembra ormai alle spalle. La vittoria della settimana scorsa contro il Como ha ridato fiducia alla squadra che, nonostante le tantissime defezioni, è riuscita a ripetersi vincendo sul difficile campo di Avellino. Il risultato finale di 1 a 3 premia il Pescara facendolo ritornare momentaneamente al terzo posto della classifica. Ad aprire le marcature una bellissima azione finalizzata da un tiro a giro di Caprari. All'inizio del secondo tempo il momentaneo pareggio degli irpini con capitan Castaldo. Tra il 62' e il 75' il Delfino chiude la pratica con i goal del bomber Lapadula, sempre più capocannoniere della serie cadetta con 21 realizzazioni, e Mitrita, subentrato a Caprari pochi minuti prima di fissare il risultato sul 3 a 1. Il mese di Aprile sarà decisivo per i biancoazzurri. Da qui a fine mese avrà tutti scontri diretti (Cesena, Spezia, Brescia ed Entella). Considerando la classifica molto corta per le squadre che puntano ad un posto per i play off, molto probabilmente entro fine mese avremo i primi responsi sulle reali possibilità della squadra di Mister Oddo di poter puntare ai play off e se, come l'anno scorso, sarà una delle protagoniste principali a giocarsi la serie A.
In ogni caso va fatto un plauso a tutta la società, dal Presidente ai giocatori, per la stagione finora disputata e per la linea verde intrapresa con successo, ormai una costante degli ultimi anni. Solamente ieri il Delfino Pescara ha schierato contemporaneamente 3 ragazzi del 1997, Vitturini, Mandragora e Ventola, tutti impegnati nella retroguardia pescarese, vero "punto debole" della squadra. Senza dimenticare Michele Fornasier e Gianluca Caprari, classe 1993, Valerio Verre del 1994, Lapadula del 1990. Con i 3 cambi del secondo tempo si sono aggiunti, Acosta (1991), Mitrita (1995) e Selasi (1996). 

Con ogni probabilità i migliori attori della stagione verranno ceduti per poter riacquistare altri giovani da valorizzare. Da un lato c'è il rischio che "non tutte le ciambelle riescono con il buco" ma dall'altro la consapevolezza che lo staff societario non sta sbagliando un colpo negli ultimi anni. Il sogno, di tutti, è che questa politica si possa mettere in pratica anche nella massima serie. Il futuro dei biancoazzurri è roseo.

Filippo D.T.