"Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative delle Province in attuazione della Legge 56/2014": all’ordine del giorno della seduta di oggi, martedì 15 settembre del Consiglio Regionale abruzzese è in discussione il Progetto di legge n. 132/2015.

Si tratta di un provvedimento necessario per riorganizzare gli apparati e le funzioni finora di competenza della Provincia.

I Consiglieri regionali dovranno, tra l’altro, decidere sul futuro degli Agenti e degli Ufficiali delle Polizie Provinciali abruzzesi, polizie che rischiano concretamente di scomparire insieme ai controlli che finora esse garantivano sul territorio nel campo dei rifiuti, degli inquinamenti, della caccia e della pesca.

"Tale personale – sottolinea Claudio Allegrino, coordinatore regionale delle guardie ambientali volontarie del WWF - accerta un terzo dei reati ambientali (dati SOSE 2010 www.opencivitas.it ) e di conseguenza lo smantellamento di questo corpo comprometterà il già esiguo sistema della vigilanza in Abruzzo. A tal proposito giova fare presente che i 2600 addetti delle Polizie Provinciali o di altri corpi e servizi comunque denominati, aventi funzioni di Agente e Ufficiale di Polizia Giudiziaria e di Agenti di Pubblica Sicurezza, rappresentano il 30% del personale di polizia ambientale, i quali, nell’ambito del controllo del territorio si occupano prevalentemente di norme destinate alla tutela dell’ambiente".

Dichiara Luciano Di Tizio, delegato Abruzzo del WWF Italia: "Con l’abolizione del Corpo Forestale dello Stato previsto dal Governo Renzi e con lo smembramento delle Polizie Provinciali si corre il serio rischio della scomparsa della vigilanza specializzata nel campo ambientale, e in particolare sulla caccia e sulla pesca".

"Gli agenti delle Polizie Provinciali - continua - hanno esperienza e si sono specializzati nel controllo e nella repressione di reati particolari come ad esempio il bracconaggio notturno in aree impervie che nessun altro Corpo di Polizia è oggi in grado di effettuare".

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Il Consiglio regionale - conclude - deve impedire lo smantellamento delle Polizie Provinciali che, di fatto,  già sta avvenendo, con parte del personale che sta cercando spazio in altri Enti con diverse funzioni, col risultato della dispersione di un prezioso patrimonio di competenze e di esperienza.  Per questo chiediamo l'istituzione di un Servizio di Vigilanza Ambientale regionale nel quale far confluire gli addetti delle Polizie Provinciali per garantire un indispensabile livello minimo di vigilanza sul territorio abruzzese".