Incredibile ma vero, dopo un'estenuante scaricabarile, solo ieri l'A.R.T.A. ha comunicato all' l’Aca, alla Provincia di Chieti, alla Asl di Chieti-Vasto e al Comune di Francavilla i risultati delle analisi di Luglio sulle acque di Fosso Pretaro:
"Si comunica che il campione supera il limite consigliato per il parametro escherichia coli" fanno sapere dall'ARTA , in parole povere valori dei colibatteri 50 volte superiori al limite massimo.


Insomma è almeno un mese che facciamo il bagno nella fogna, già perchè i risultati delle analisi non lasciano spazio ai dubbi: 250.000 unità di escherichia coli registati, contro il limite da non superare di 5.000 unità.

Perchè un ritardo simile nella comunicazione dei risultati (così allarmanti) delle analisi?
Gli enti interessati la definiscono "un'anomalia" ma a ben vedere la vicenda è simile a quella che ha coinvolto l' amministrazione di Pescara in relazione alla mancata comunicazione dei divieti di balneazione dopo lo sbocco in mare della conduttura fognaria di Via Raiale.

Anche in quel caso i cittadini non erano stati informati del pessimo stato delle acque in cui facevano il bagno.


Neanche sulle cause di questo "improvviso inquinamento" c'è chiarezza, depuratori che non funzionano, una condotta sottomarina che perde diffondendo scarichi reflui in mare, allacci privati abusivi di fogne ai canali delle acque bianche, insomma l'unica cosa di cui siamo certi è la melma che avvolge questa storia