Partita stregata per il Delfino, fallisce qualche occasione da gol di troppo e viene beffato nei minuti di recupero dall'Inter. Allo stadio Adriatico finisce 2 a 1 per i ragazzi di De Boer.

Il primo tempo si conclude sullo 0 a 0 con un sostanziale equilibrio tra le due squadre. Ai punti meglio il Delfino che può recriminare per due occasioni colossali, prima con un tiro mancato da Cristante a pochi metri dalla porta e poi per un gol quasi fatto mancato incredibilmente da Verre a tu per tu con Handanovic. L'Inter ha tenuto più la palla ma senza rendersi quasi mai pericolosa dalle parti di Bizzarri. L'unica occasione per i nerazzurri arriva nel finale con un tiro di Banega e dal susseguente tap-in di Candreva, entrambi i tiri respinti magnificamente dal portiere biancoazzurro.

Nel secondo tempo è il Pescara a trovare per primo la rete del vantaggio. Bahebeck, entrato poco prima al posto di Benali, raccoglie uno splendido cross di Zampano e trafigge Handanovic sulla sua sinistra. E' il Delfino ad avere la partita in mano fino a quando De Boer non decide di giocarsi il tutto per tutto facendo entrare, contemporaneamente, 3 punte: Eder, Palacio e Jovetic. I cambi portano i loro frutti svegliando improvvisamente i nerazzurri che fino a quel momento erano in balia del Delfino. Doppio Icardi e risultato ribaltato. Il primo gol al 77esimo su cross di Banega ed il gol beffa al 91esimo.

Grande rammarico per non aver chiuso la partita con Verre che sull'1 a 0 poteva raddoppiare togliendo ogni speranza all'Inter. Rimane un'altra prestazione di carattere e grande gioco per il Delfino ma questa volta senza portare a casa punti utili per la salvezza. A differenza delle prime due gare di campionato, nonostante la sconfitta, c'è stato un miglioramento generale della squadra in termini di concentrazione e gestione del match nell'arco dei 90 minuti.


Il rammarico rimane ma il Pescara c'è.