“Saranno gli Scout del Gruppo Pescara 1 – Spirito Santo i protagonisti del nuovo progetto di prevenzione oncologica ‘Tutela la tua salute – diventa protagonista’ promosso dalla Lilt di Pescara. Con i ragazzi porteremo avanti un programma di informazione-formazione sugli strumenti disponibili per contrastare l’insorgere di malattie neoplastiche elaborando un lavoro che presenteremo alla cittadinanza nel corso di una giornata dedicata interamente agli scout della città nei primi mesi del 2016. L’obiettivo è quello di coinvolgere i più giovani, in una fascia di età compresa tra i 14 e i 16 anni, tra i quali più sensibile è la prevenzione primaria, ovvero l’eliminazione di quegli elementi e abitudini di vita che fanno insorgere tali patologie”.

Ad annunciarlo è il Presidente della Lilt – Lega Italiana Lotta ai Tumori – Sezione di Pescara, e Coordinatore regionale della Lilt Abruzzo, il professor Marco Lombardo che, con la psiconcologa della Lilt, la dottoressa Maria Di Domenico, responsabile del progetto di formazione, ha preso parte al primo incontro con i ragazzi scout coordinati dai Capi Mirella Casaccia e Andrea Di Matteo.

“Le ultime statistiche elaborate in oncologia – ha rivelato il professor Lombardo – purtroppo ci dicono che nel 2015 una persona su 3 nel mondo si ammala di cancro; in Italia abbiamo tra i 70mila e gli 85mila decessi l’anno solo per il tumore al polmone. Eppure negli anni è cambiata l’evoluzione della malattia".

"Nel 1972 mi sono laureato con una tesi sperimentale - spiega - ossia uno studio di 897 casi di tumore al polmone, tesi poi pubblicata e divenuta uno studio su 2mila casi, in cui è emerso che il tumore al polmone è direttamente proporzionale al numero di sigarette fumate, ovvero, se si fumano le sigarette è sicuro che dopo un certo numero di anni ci si ammala perché c’è una reazione a livello enzimatico. Poi ovviamente ci sono anche fattori individuali che incidono sulle alterazioni determinate dal fumo; ognuno di noi, ancora, ha delle difese immunitarie che ci difendono dalle cellule alterate che ogni giorno il nostro corpo produce. Quando però il meccanismo di difesa non funziona più, prevalgono le cellule neoplastiche e ci si ammala di cancro".

"Poi sappiamo - continua il professore - che ci sono alcune abitudini alimentari che tendono a incrementare l’incidenza del cancro in alcuni organi, come il colon-retto, l’apparato gastrico, lo stomaco, come l’abuso di carni manipolate, gli insaccati che utilizzano conservanti come i nitrati e i nitriti, sostanze che aumentano l’incidenza del tumore del 18 per cento rispetto al resto della popolazione. Ebbene, nella mia attività lavorativa ho sempre curato le persone che già si erano ammalate. Da dieci anni circa, però, ho deciso di dedicare la mia attività anche a far sì che la gente non si ammali più. Quando ho iniziato a lavorare, il 90 per cento dei ‘casi’ moriva, solo il 10 per cento si salvava. Oggi riusciamo a guarire, grazie alle medicine, alle terapie chemioterapiche, biologiche e radioterapiche, il 60 per cento dei casi. Resta lo zoccolo duro del 40 per cento che non riusciamo a guarire, e allora è evidente che potremo abbattere quella percentuale solo divulgando uno stile di vita sano, che preveda l’abolizione di abitudini come il fumo, l’adozione di una corretta alimentazione e l’eliminazione di infezioni come quella al collo dell’utero o l’epatite virale. In questo modo sappiamo che riusciremo a migliorare la situazione entro i prossimi 10 anni".

"Ricordiamo – ha aggiunto il professor Lombardo – che solo con una costante attività sportiva possiamo abbattere l’incidenza del cancro del 10 per cento; con una corretta alimentazione del 30 per cento. Il nostro obiettivo è trasformare i nostri ragazzi in ‘operatori della prevenzione’, ovvero insegnare loro quali sono gli strumenti per abbattere l’insorgenza del cancro, affinchè essi stessi diventino sentinelle nei confronti delle famiglie e dei propri coetanei".

Gli scout coinvolti parteciperanno ora a degli incontri settimanali con gli operatori della Lilt per dare concretezza a dei progetti di informazione sugli effetti prodotti dal sovrappeso, o dall’abuso di alcol, e sui ‘colori della vita’, “ossia – ha spiegato il professor Lombardo - i cinque colori degli alimenti che svolgono una funzione antiossidante, come il mirtillo, la salvia, l’olio extravergine d’oliva, e in genere la frutta e la verdura, che dovrebbero far parte quotidianamente della nostra dieta”.

I ragazzi scout hanno posto una serie di domande, preparandosi per un questionario di partenza che sarà propedeutico alla realizzazione di un prodotto di informazione sulla prevenzione, “e a tal proposito – ha detto la dottoressa Di Domenico – penseremo all’organizzazione di una giornata di ‘caccia al tesoro’ dedicata al tema della salute e che coinvolga tutti i gruppi della città”.