Un master di secondo livello dell’Università di Perugia è quello che è stato illustrato ad Assisi: un progetto sulla mobilità sostenibile che unisce i Comuni di Canosa Sannita e Tollo.

Si tratta di un progetto presentato l’inverno scorso alla Regione Abruzzo di cui il Comune di Canosa Sannita è capofila e che prevede l’istituzione di un piccolo bus elettrico per collegare i due paesi con la Stazione di Tollo-Canosa Sannita, in modo da consentire l’utilizzo di altri mezzi per diverse direzioni.

Un’idea che è stato condiviso con il Comune di Tollo per vicinanza e omogeneità di utenza ed è stato presentato alla Regione l’inverno scorso; destinatari: giovani, studenti, ma anche adulti non automuniti oltre che anziani.

Canosa sarà il punto di concentramento di tutto il circondario, facendo da terminal per il bus. Una scelta che non solo agevola l’intermodalità, ma che avvia un risparmio di scala, incentivando l’utilizzo del mezzo pubblico, per di più non inquinante per l’ambiente che renderà più sicura anche la circolazione sulle arterie viarie di collegamento.

Non solo: la stazione di Tollo-Canosa, oltre ai treni è anche una fermata di autobus suburbani ed extraurbani da e per Ortona e Pescara, quindi uno snodo importante per accogliere i passeggeri in arrivo dall’interno che non sono automuniti.

Infatti il progetto nasce in sinergia anche con Ferrovie dello Stato, per fare in modo che gli autobus arrivino in coincidenza con i treni di passaggio. Capolinea di partenza e arrivo dei mezzi elettrici come detto sarà Canosa Sannita, in una zona che si sta individuando affinché sia la più fruibile per quanti hanno anche bisogno di lasciare l’auto per spostarsi in bus.

Gli orari delle partenze si articoleranno dalle 7 alle 21 di ogni giorno a distanza di circa un’ora. Il collegamento diverrà operativo una volta definito il quadro finanziario con la Regione Abruzzo che consentirà di partire ed acquisire sia il mezzo che quanto necessario a farlo circolare.