Una tragedia che ha portato via 2 vite, vittime di un'incidente che si è verificato sulla parete nord del Monte Camicia (Gran Sasso).

Due esperti escursionisti, Roberto Iannilli sessantenne della provincia di Roma, e un giovane di 23 anni, Luca D'Andrea di Sulmona, sono precipitati durante la loro scalata. Le famiglie, preoccupate per il mancato rientro a casa, hanno avvisato i carabinieri e iniziato le ricerche da ieri sera. Sono ancora in corso le operazioni di recupero dei 2 corpi senza vita da parte del Soccorso Alpino e dal 118. All'arrivo dei soccorritori i 2 amici erano ancora legati tra loro, quasi alla base della parete nord.


Roberto Iannilli, romano ma teramano d’adozione. Un grande esperto di alpinismo che praticava da sempre. Non solo Gran Sasso ma anche montagne come l'Himalaya. Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti per le sue scalate, tra i quali nel 2002 il premio “Tiziano Cantalamessa”, promosso dal Cai di Ascoli, per la salita più importante in Appennino, compiuta col compagno di scalata Ezio Bartolomei sulla stessa parete nord del Monte Camicia che questa volta gli è stata fatale.

Luca D’Andrea, di Sulmona, aveva iniziato la scalata sul monte Camicia da ieri, pare per aprire una nuova pista sul difficoltoso versante nord. 

La parete nord del Camicia è considerata tra le più difficili d'Italia a causa della roccia che tende a sgretolarsi più facilmente.



IN AGGIORNAMENTO

Recuperati i 2 corpi senza vita. Le 2 salme sono state trasferite all'obitorio dell'ospedale Mazzini di Teramo.