E' stato rimesso dalla Mari Ter di Ortona, alle autorita' marittime, il piano di recupero del Larissa, lo yacht maltese inabissatosi sabato pomeriggio al largo di Tortoreto dopo essere stato distrutto dall'incendio scoppiato nel vano motore. L'opzione per il ripescaggio della lussuosa imbarcazione che quasi certamente verra' preferita sara' quella del doppio pontone.

La Mari Ter inviera' due unita' galleggianti con tecnici sub che procederanno ad imbracare e sollevare il relitto che si trova parzialmente incagliato nelle profondita' marine a circa sette metri. Gli unici punti di aggancio, infatti, si trovano sullo specchio di poppa tra l'elica ed il timone e a prua nel punto in cui c'e' l'altra elica.

Si procedera' al sollevamento controllato durante il quale ci sara' pompaggio di acqua per alleggerire il peso ed evitare contaminazioni in mare. Il relitto verra' ormeggiato al porto di Giulianova, nell'area cantiere, dove iniziera' lo svolgimento delle perizie tecniche necessarie dopo la nomina di un custode giudiziario. Intanto, la motovedetta ha effettuato un nuovo sopralluogo nel punto di inabissamento del Larissa per verificare la presenza di macchie oleose. E' risultato tutto nella norma, per questo la guardia costiera ritiene che non ci sia piu' gasolio stivato nel serbatoio che sarebbe andato bruciato durante l'incendio.

Il relitto, secondo quanto prevede il comandante dell'ufficio circondariale marittimo di Giulianova, Sandro Pezzuto, dovrebbe venire rimosso entro la settimana.