Come ogni anno, da 23 anni, gli Alpini si sono riuniti a Isola del Gran Sasso (AQ) per commemorare il sacrificio eroico della Divisione Julia del Battaglione Alpino " L'Aquila " che per oltre un mese riuscirono a rallentare l'avanzata della ben più potente e numerosa Armata Rossa nei pressi della città di Selenij Jar, oggi Ucraina, ma nel 1942 territorio sovietico.
I sovietici avevano distrutto completamente le due Divisioni Italiane Cossera e Ravenna e, senza la strenua resistenza degli Alpini del Julia, avrebbero facilmente preso alle spalle il resto del Contingente Italiano Alpino schierato sul gelido fronte Russo.

"E se qualcuno ti lascia il passaggio, noi altri alpini fermarti saprem"

La "battaglia di Natale" o del "quadrilatero maledetto", come fu soprannominata al tempo,  fu di una violenza inaudita e il Battaglione Julia, in netta inferiorità numerica, perse quasi tutti i suoi Alpini, ma tuttavia, riusci a resistere all'Armata Rossa per più di un mese, dal 20 Dicembre 1942 a 16 Gennaio 1943 quando ricevette l'ordine di ritirarsi.

Fu una delle pagine più dolorose e allo stesso tempo eroiche della seconda Guerra Mondiale il cui ricordo è rimasto indelebile nel cuore e negli occhi di chi l'ha vissuta sulla propria pelle e di chi ne ha potuto ascoltare i racconti dai protagonisti, è per questo motivo che ogni anno, da tutta Italia le Penne Nere onorano la memoria di quei morti, riunendosi a Isola del Gran Sasso
Questa mattina Isola del Gran Sasso era gremita di una folla commossa che ha assistito , alla presenza dei reduci del Battaglione Julia, Carlo Vicentini (98 anni) e Valentino Di Franco (93), al rito dell'alzabandiera e alla deposizione di una corona sul Monumento dei Caduti di tutte le guerre.