Il Sindaco di Chieti, Umberto di Primio non ci sta ad assumersi responsabilità che ritiene di non avere e risponde alle critiche dalla propria pagina di Facebook prendendesola con "i soliti delatori" e facendo risalire al 2009, quando non era sindaco, molte responsabilità a partire dalla decisione del Comune di non costituirsi parte civile nella causa penale contro la società titolare della discarica di colle Marcone incendiata sabato sera da ignoti.

"Qualche info per evitare che i soliti delatori inondino di stupidaggini FB. 
La discarica è sotto sequestro dal 2009. Sempre in quell'anno è stato condannato il legale rappresentante della società titolare della discarica. Attualmente si è in attesa dell'esito del ricorso da questi fatto in cassazione. Il comune di Chieti, nel 2009 (non ero io sindaco), non ha inteso costituirsi parte civile nel processo penale contro gli imputati per la vicenda della discarica di Colle Sant'Antonio. La Prefettura è stata più volte interessata della situazione, soprattutto da parte di alcuni cittadini. Prima di capire responsabilità e colpe, che spero la magistratura saprà rilevare, è necessario affrontare l'emergenza, non su FB o sui giornali, come qualche oppositori cronico va facendo, ma sul campo come abbiamo fatto da ieri notte tutti ed in particolare gli uomini del Comune che ieri notte hanno permesso di accedere all'area, quelli del corpo dei vigili del fuoco, della Forestale e, da questa mattina, quelli dell'Arta. I mezzi meccanici da me messi a disposizione dei Vigili del Fuoco, hanno aperto un varco sulla strada provinciale colpevolmente chiusa da marzo e stanno smorzando la forza dell'incendio, smassando i rifiuti, ed a breve si potrà dire definitivamente domato."