Giornata molto calda quella di ieri, eppure le temperature saliranno ancora di più.

Prima dell'arrivo del gran caldo infatti, sull'Abruzzo transiteranno corpi nuvolosi che precederanno l'arrivo dell'aria calda vera e propria.
Nelle prossime ore non si escludono annuvolamenti e possibili rovesci sparsi, successivamente ci si aspettano 48 ore di gran caldo e a seguire, probabile intenso peggioramento tra sabato e domenica.

"La nostra Penisola - spiega Giovanni De Palma di Abruzzometeo.org - è interessata da un flusso di correnti meridionali favorito dall’azione di una vasta circolazione depressionaria sulle Isole Britanniche e sull’Europa occidentale, in ulteriore intensificazione nelle prossime 48 ore, specie al centro-sud, dove è previsto un ulteriore sensibile aumento delle temperature, anche sulla nostra Regione".

"Instabilità in aumento al nord - continua - e su parte delle regioni centrali con annuvolamenti e possibili rovesci, localmente anche sulla nostra Regione ma, entro sera, è previsto un ulteriore sensibile aumento delle temperature a causa del rinforzo dei venti di libeccio (Garbino), con valori massimi intorno ai +36°C/+39°C, specie tra giovedì e venerdì, in particolar modo sul settore orientale e nelle principali valli che si affacciano sul versante adriatico (Val Vomano, Val Pescara e Val di Sangro)".

Caldo intenso, dunque, almeno fino alla serata di venerdì; successivamente è prevista una graduale diminuzione delle temperature a causa dell’arrivo di perturbazioni atlantiche che, nel corso del fine settimana, favoriranno anche un deciso peggioramento delle condizioni atmosferiche e temporali anche di forte intensità.

Sull'Abruzzo si prevedono condizioni iniziali di cielo poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso con nubi in aumento nel corso della giornata. Non si escludono rovesci, più probabili su alto Aquilano e nel Teramano, meno probabili altrove ma dal pomeriggio-sera è atteso un progressivo rinforzo dei venti di libeccio (Garbino) con temperature in sensibile aumento, specie sul settore centro-orientale della nostra Regione. Probabili forti raffiche, specie a ridosso dei rilievi e nelle principali valli che si affacciano sul versante adriatico.