AVEZZANO. La procura della Repubblica di Avezzano sta indagando su 25 amministratori comunali della Marsica con le ipotesi di reato di corruzione, turbativa d'asta, associazione per delinquere, falsità materiale e falsità ideologica, in concorso tra loro. L'inchiesta in ambito su presunte tangenti in materia delle illuminazioni pubbliche.    

La squadra mobile della Questura de L'Aquila ha eseguito perquisizioni sui computer di diversi comuni della Marsica, 7 in totale.

I comuni interessati sono: Celano, Trasacco, Ortucchio, Castellafiume, Villavallelonga, Collelongo ed Avezzano. Gli atti d'accusa si basano sulle dichiarazioni rese da Angelo Capogna, della società Saridue srl, il quale ha riferito ai pm Cerrato e Savelli di aver pagato ad amministratori locali della Marsica e loro intermediari tangenti al fine di aggiudicarsi appalti con gare truccate. Le dazioni sarebbero avvenute in denaro contante, assegni e regali vari. 

Così Claudio Tonelli, consigliere comunale ed ex capo di Gabinetto del sindaco Antonio Floris, finito nel registro degli indagati insieme ad altre 24 persone nell'ambito di una inchiesta sugli appalti nei Comuni della Marsica.

"Accolgo con lo stupore di essere stato coinvolto nella vicenda dell’appalto per la pubblica illuminazione di Avezzano e ritengo doveroso mettere in evidenza che all'epoca dei fatti non rivestivo alcuna carica amministrativa e tanto meno non ho mai partecipato all'espletamento di gare per opere pubbliche".