La notizia del suicidio di Raffaele Grieco, assassino del pasticcere Giandomenico Orlando, ucciso a coltellate il 6 maggio scorso di fronte al proprio laboratorio, lascia indifferenti i componenti della famiglia del pasticciere.
Non c'è voglia di parlare, nessuna consolazione, soltanto la decisione di continuare l'iter processuale e ottenere giustizia in tribunale, anche per la questione del risarcimento.

"L’avevo detto dall’inizio che per come era il tipo, Grieco non avrebbe mai resistito alle regole rigide del carcere" è stato l'unico commento alla vicenda di Patrizia moglie vedova di Giandomenico Orlando.

Impiccandosi alle sbarre delle propria cella nel carcere di Teramo, Grieco è riuscito a sottrarsi ai processi, ma l'avvocato della famiglia Orlando fa sapere che la faccenda dei rimborsi non è conclusa:

"Non è così che abbiamo avuto giustizia, la giustizia volevamo ottenerla nelle sedi competenti.  Non sarebbe dovuto accadere nè il primo, nè il secondo fatto che comunque non ci potrà mai consolare di quello che è successo.Inoltre c’è la questione del risarcimento su cui andremo avanti, così come probabilmente va ancora chiarita la posizione della madre di Grieco che potrebbe avere avuto un ruolo di istigatrice nel delitto"