Lo Yeti, il Big Foot o "l'abominevole uomo delle nevi" esiste davvero o è soltanto una creatura mitologica della tradizione nepalese? L' Yeti esiste, almeno nell'immaginario collettivo, dovrebbe essere una creatura alta circa tre metri coperta di una folta pelliccia bianca o argento, con le braccia lunghe fino alle ginocchia e una lunga chioma, a metà tra un gorilla bianco e un orso polare.
E' stato avvistato da moltissimi studiosi e fotografi, sono state fotografate le sue impronte enormi ( da qui Big Foot), ma nessuno ha potuto provare scientificamente la sua esistenza, chissa se ci riuscirà questa volta la Spedizione Italiana Extreme Malangur 2015 e il Team di Explora Nunaat International di cui fa parte il vice sindaco di Fara San Martino Paolo Cocco ,che sono tornati nell’area del Rolwaling Himal, tra remoti villaggi di Simigaon, Beding, Na, attraverso le foreste verticali del Gaurishankar sulle tracce del mitologico Yeti. E' proprio qui infatti , a circa 3600 metri di altezza che è stato avvistato più spesso "l'abominevole uomo delle nevi"

In realtà l'obiettivo primario della missione è coniugare ricerca scientifica, esplorazione e cooperazione, con la solidarietà nei confronti del popolo della Valle del Rolwaling duramente colpita dal catastrofico sisma del 25 aprile scorso.

Tuttavia, l'incontro con il misterioso Yeti resta una possibilità ( o più probabilmente il sogno dichiarato) per tutti gli esploratori del Team Explora che dal 12 ottobre hanno iniziato la spedizione. E pensare che è stato proprio un escursionista italiano, il celebre Rehinold Messner, ad aver avvistato lo Yeti nel 1986 che descrisse come un enorme essere, ritto sulle zampe posteriori, in posizione bipede, che guardava nella sua direzione e che iniziò a fischiare per minacciarlo. Anche la scienza offre qualche appiglio alla credenza, sono due le principali teorie possibiliste sull'esistenza dello Yeti: la prima è che possa trattarsi di un antenato del Gigantopiteco, ritenuto estinto nel tardo Pliocene, ma di cui potrebbero essere rimasti in vita esemplari isolati "specie Lazzaro" , l'atra teoria invece ipotizza l'esistenza di una creatura ibrida di Orso Polare con qualche altra specie sconosciuta, proprio come dice la leggenda. Chissà.