Pescara . E' notizia di oggi la quasi bocciatura ( preavviso di diniego )del Ponte del Mare da parte della Sovrintendenza : Il piano demaniale marittimo e la legge per la tutela ambientale prescrivono che non possa essere compromessa la visuale del mare, quindi, di fronte alla Nave di Cascella non può essere costruito .

Tuttavia, come annunciato, l'amministrazione Comunale di Pescara non ci sta e attraverso le parole del Sindaco Marco Alessandrini e del Vice Enzo Del Vecchio ha annunciato l'intenzione di formulare un dossier da inviare alla Sovrintendenza dei Beni Culturali, con le proprie "controdeduzioni" al fine di spiegare le ragioni degli ideatori del Ponte del Mare. Alessandrini e Del Vecchio, ovviamente insieme ai tecnici, hanno 10 giorni per presentare questo tipo di ricorso, oppure potranno decidere se far costruire l'opera in un punto diverso dalla Nave di Cascella ( Di fronte Piazza Duca o di fronte alla Madonnina).


“La Soprintendenza evidenzia l'incoerenza paesaggistica del Ponte del Cielo rispetto allo stato dei luoghi – afferma il sindaco Marco Alessandrini - con l'idea che non debba essere occlusa la vista mare; punto di vista opinabile visto che già negli anni '30 vi era lì un pontile, che costituisce ieri come oggi una particolare forma di arredo urbano, volto a garantire attrattività turistica e una diversa visuale su Pescara, con una nuova passeggiata sul mare e nella città. Tutti i progetti sono migliorabili e formuleremo nei tempi richiesti le osservazioni, visto che sarebbe un peccato perdere un’opportunità di questo tipo, che come tutte le opere pubbliche è comprensibilmente oggetto di discussione, ma è fuori di dubbio che costituisca una forma di valore aggiunto per la comunità”.

 
“L'intervenuto preavviso di diniego ci induce a utilizzare in pieno il termine di 10 giorni per formulare le controdeduzioni a quanto segnalato – aggiunge il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Enzo Del Vecchio e offrire tutte le considerazioni e valutazioni necessarie per consentire alla Soprintendenza di valutare la perfetta sintonia di questa opera con il contesto in cui è stata prevista. La cosiddetta visuale del mare risulta salvaguardata con il progetto in questione, dal momento che il ponte si sviluppa dentro lo specchio d’acqua, ne diventa parte integrante e giammai ne ostacola la vista. Un impianto in linea con quella che è la consueta determinazione e valutazione che in passato la Soprintendenza stessa ha pur riservato a quei luoghi, dando nel 2010 il proprio placet ad esempio al progetto per la realizzazione dello Stadio del Mare, opera quella sì che si inseriva e si frapponeva fra la Nave di Cascella e la battigia. Un via libera però confermato in tutte le occasioni successive.

Ciò che trovo surreale, è la risvegliata voglia di tutela del territorio, quella porzione in special modo, che arriva da parte dell’opposizione che quando è stata forza di governo ha caldamente sostenuto e proprio lì la realizzazione di opere fortemente impattanti come, appunto, lo Stadio del Mare, arrivando addirittura a prevederne le fondamenta di cemento armato gettato in opera, scelleratezza passata inosservata agli occhi di tutti coloro che pure avevano titoli ad esprimere pareri e sollevare obiezioni, ma che fu scongiurata invece solo grazie all’intervento dell’allora opposizione di centrosinistra, oggi maggioranza di governo.

Per finire, quindi e ritenendo l’iniziativa di Regione e Comune assolutamente in linea con i valori di tutela e valorizzazione di quella parte di città, sosterremo le nostre buone ragioni in sede di formulazione di controdeduzioni al preavviso di diniego, auspicando di poter far superare da parte della Soprintendenza l’attuale posizione di contrarietà alla realizzazione di quest’opera”.