Come già annunciato da alcuni giorni, il comune di Pescara ha deciso di riappropiarsi della parte di Area di Risulta adiacente la Stazione, occupata da 20 anni dal mercato etnico, e del falso, gestito dalla comunità senegalese e nigeriana di Pescara.
Un mercato assolutamente non sicuro, con i cavi della corrente scoperti, dove le merci sono accatastate per terra o sui bancali, dove si vende molta merce contraffatta e dove alcuni commercianti ( non tutti) non pagano un euro di tasse.
Una situazione al limite, evidente poichè si trova proprio davanti alla stazione, ma tollerata da anni.

Questo mercato ha sempre diviso le persone, tra chi vedeva una concorrenza sleale nei confronti degli altri commercianti di Piazza Salotto e chi, come Maurizio Acerbo di Rifondazione Comunista pensa che i senegalesi stiano "diventando il capro espiatorio di tutto ciò che non va in città.

Abbiamo la più alta densità di centri commerciali, uno è perfino nella zona di esondazione del fiume e ci vogliono far credere che sono i senegalesi a mandare in crisi il commercio? Credo che, siccome le amministrazioni hanno difficoltà a governare, se la prendono con i senegalesi per ottenere dei consensi, perché è molto facile venire qui con le forze dell'ordine".