La latitanza di Walter D'Alessandro si è conclusa ieri, l'imprenditore aquilano accusato di essere il perno di una gang di spacciatori italiani, albanesi e rumeni, si è costituito ai carabinieri de L'Aquila ed ora è agli arresti domiciliari. Secondo gli inquirenti, D'Alessandro, si occupava di assumere nella sua azienda gli spacciatori dell'est in modo da fargli ottenere i documenti necessari per vivere in Italia regolarmente e metteva a disposizione dei corrieri potenti auto di grossa cilindrata, tra cui anche una Lamborghini Gallardo.

Walter D'Alessandro si era reso irreperibile da venerdì mattina, quando era scattata l'operazione di Polizia e Guardia di Finanaza che aveva portato agli arresti di sette persone e al sequestro di 20 immobili e 10 automobili dell'imprenditore. Secondo il P.M. della procura distrettuale antimafia David Mancini, il sodalizio criminale era in grado di gestire grandi quantità di cocaina e marijuana e dall'Albania riforniva il teramano. Le centinaia le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno portato alla luce un vasto giro di clienti (nessuno di loro è indagato)