Chiusura in musica per “Sintonie Hi Fi Show” con l’affascinante sound del tenor-sassofonista Michele Polga e del trombettista Fabrizio Bosso, accompagnati da Luca Mannutza al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria. Sold out per il concerto dei noti musicisti del panorama jazzistico internazionale che ha fatto calare il sipario sulla  mostra di settore, “Sintonie”, che si attesta, anche per quest’anno, il punto di riferimento a livello nazionale dell’alta fedeltà.

La diciottesima edizione è stata curata dall’associazione ASPAM e dall’esperienza dell’ideatore Marco Angelucci che così commenta: “Grande soddisfazione anche per quest’anno nel vedere le sale d’ascolto gremite. Abbiamo avuto visitatori provenienti da tutta Italia, da Udine alla Sicilia, oltre che gli espositori più in voga a livello internazionale del settore hi fi. Sintonie è ormai punto di riferimento a livello nazionale per molti operatori del settore oltre che per appassionati”.

Poi aggiunge: “Il numero di presenze, soprattutto nella giornata di sabato, è cresciuto rispetto all’anno scorso e Sintonie ha rappresentato, anche quest’anno, un modo per far conoscere l’Abruzzo, con i suoi paesaggi e la sua enogastronomia, a tutti quanti  vi hanno soggiornato in questo weekend dedicato alla musica”.

Quaranta espositori, alcuni dei quali provenienti da Belgio, Olanda e Stati Uniti,  e venti sale dimostrative sono state allestite nella splendida location di Villa Medici per mostrare tutte le novità hi fi di calibro internazionale.

Grande interesse ed estrema soddisfazione sono stati espressi anche da tutti gli espositori che hanno avuto modo di interagire con gli ospiti e di proporre loro prodotti di altissimo livello per quanto attiene alla riproduzione di musica.

Consolidata anche la tradizione della musica live offerta da Sintonie che nelle passate edizioni ha avuto l’onore di ospitare artisti come  Enrico Rava, Danilo Rea, Peppe Servillo e tanti altri e che quest’anno si è fatta apprezzare per le ammalianti note del progetto “Michele Polga meets Fabrizio Bosso”, definito dallo stesso Rava “un vero, autentico disco di jazz, di quelli di una volta, sempre più rari; uno di quei cd che viene immediatamente la voglia di riascoltare”.