Tragedia della disperazione a Trieste, dove un agente di Polizia Penitenziaria si è suicidato sparandosi in testa con la pistola d'ordinanza . Secondo le ricostruzioni, l'uomo M.S. trentaduenne di Pescara, si era recato in anticipo al lavoro presso il carcere di Trieste per prendere l'arma che ha usato contro di se poco dopo, nel cortile di casa sua. Il colpo in testa è stato fatale, inutili i soccorsi del 118.
Dalle prime indiscrezioni sembra che l'uomo avesse problemi familiari e che, prima del tragico gesto, avrebbe telefonato alla madre e al fratello per annunciare le sue intenzioni suicide, a nulla è servito l'allarme lanciato dai familiari , nessuno è riuscito a fermare M.S. prima che la facesse finita.
"Sembra davvero non avere fine il mal di vivere che caratterizza gli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria" ha dichiarato il segretario generale del Sappe ( sindacato ) Donato Capece, che fa notare come "nel 2015 siano stati 10 i casi di suicidio nelle file della penitenziaria".