Una voce calda come la sua California, un timbro morbido e vellutato, del tutto particolare, un’estensione senza confini e un’ottima tecnica che le permette grande versatilità in ogni stile musicale; una fortissima passione fin da piccola per la lirica e i musical; un innato talento compositivo: Sherrita è davvero un’artista a tutto tondo.

La voce di Sherrita stupisce e rapisce l’ascoltatore al punto che il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz l’ha definita “Un soprano acrobatico, una forza della natura capace di unire il bel canto alla musica black’’.

Sherrita con il suo canto trasmette la Pace, la Gioia e l’Amore di Dio ed è pronta a stupire Pescara domenica 20 presso il cinema Teatro Massimo di Pescara con un doppio concerto Gospel alle ore 17 e alle ore 21.

INTERVISTA A SHERRITA DURAN

Ha avuto a che fare con un vasto repertorio, ma qual è il genere che veramente le scalda il cuore o la commuove?

Il genere che mi commuove di più è il Christian Contemporary Worship Musica che tratta di canzoni di Adorazione verso Dio. Ovviamente poi il Gospel che è sullo stesso filo e poi la mia passione, la lirica.

Parlando di Gospel: quali caratteristiche deve avere l’artista per dedicarsi al meglio a questo genere?

Non basta avere una bella voce o interpretare bene, ma la cosa più importante è essere un canale di Dio per trasmettere il Suo messaggio. Sicuramente la Fede e la conoscenza dell’Amore di Dio, perché molti brani Gospel parlano di questo.

Cosa l’ha portata ad avvicinarsi all’Italia?

La mia passione, il canto lirico, perché la studiavo all’università. Ho sempre avuto un desiderio interiore di conoscere l’Italia; poi ho avuto la benedizione di poterci vivere e di conoscere la persona che poi è diventato mio marito e manager.

C’è stata una collaborazione con altri artisti che per lei è stata illuminante? E perché?

Si ricordo quella con Morandi; penso che sia una straordinaria persona perché pur essendo famosissimo è di una semplicità, disponibilità e umiltà che non si trovano spesso. Inoltre per l’età avanzata che ha è dotato di una grande resistenza e energia fisica!

In quale canzone, secondo lei, è riuscita a sintetizzare perfettamente le sue raggianti caratteristiche artistiche ?

In un Inno americano chiamato How Great thou Art e nello specifico l’arrangiamento di Sandi Patty, perché mi fa spaziare con la voce pop fino ad arrivare alla note più alte della Lirica.

Come intende stupire il pubblico di Pescara?

Sicuramente sarà coinvolto, battendo le mani insieme a me, le mie coriste e la band, poi chiederò di accompagnarmi nel canto e poi vedremo.

Come sarà organizzato l’appuntamento con il pubblico del Teatro Massimo?

Ci saranno due appuntamenti: il mio concerto prevede brani gospel tradizionali, brani gospel contemporanei, un brano gospel scritto da me e alcuni classici del Natale.

Ci sono dei progetti in Italia per il futuro?

Sì certo, sto ultimando il mio prossimo album, e altri spettacoli, che per adesso non posso svelare.

Alessandra Renzetti