Pescara . Stadio Adriatico , la grande depressione : finisce 2 a 2 la partita valida per il 16 turno di Serie B tra Pescara e Spezia e i biancazzurri non riescono a diventare grandi.

In settimana Massimo Oddo aveva trovato la ricetta giusta : il Delfino ha bisogno di maggiore personalità, aveva ragione anche oggi è mancata soprattutto quella. Eppure la partita si era messa bene, al 46 esimo Fornasier e al 64 il solito Lapadula avevano messo una grande ipoteca sulla partita, invece lo Spezia è riuscito a pareggiare e portare a casa un punto dopo 4 sconfitte consecutive.

Eppure la squadra di Oddo poteva congelare la partita e ha avuto tre occasioni nitidissime per chiuderla definitivamente. Certo contro la sfortuna non ci si può fare nulla , il legno di Verre al 70', il palo di Lapadula all'86' e soprattutto la traversa al 93' di Sansovini potevano significare vittoria e 3 punti.
Invece non è andata così, lo Spezia è riuscito a recuperare il doppio svantaggio prima con l'ottimo Nenè al 67' e poi con Terzi su rigore all'89 dopo un fallo di Fornasier su Catellani .

1 solo punto al Pescara serve poco e niente, doveva rialzarsi dopo la sconfitta di Cesena invece  la "grande depressione ", è il sentimento che domina il tifo biancazzurro che esce dallo stadio, deluso dagli ennesimi punti gettati alle ortiche.
Inutile dire, che Verre e Lapadula sono stati i migliori del Pescara, mentre la difesa ha concesso troppo a Nenè e Catellani, probabilmente il problema è di tutta la squadra, ma è chiaro che serve qualcosa di più in difesa.
Sarebbe dovuto essere Campagnaro il puntello difensivo che doveva dare esperienza e solidità, ma il fisico dell'argentino non sta dando garanzie e gioca troppo poco.