E' vestito a festa lo stadio Adriatico di Pescara per la prima finale play off contro il Bologna: tutto esaurito, curva nord delle grandi occasioni, pubblico in piedi quando il tenore Piero Mazzocchetti intona l'inno di Mameli. Brividi ma il signor Gavillucci fischia l'inizio della prima sfida che vale un pezzo di serie A. Il Delfino, , in campo con il 4-2-3-1, il che già la dice lunga sul reticolo a centrocampo, schiera  Fiorillo, Zampano, Salamon, Fornasier, Rossi, Memushaj, Brugman Politano, Bjarnason, Caprari e Melchiorri. Il Bologna risponde col 4-3-1-2 composto da Da Costa, Ceccarelli, Oikonomou, Maietta, Morleo, Casarini, Matuzalem, Buchel, Laribi, Sansone e Mancosu.
Parte forte il Delfino, che spinge il pressing continuo, prova e riprova e al 9^ del primo tempo , Zampano innesca Melchiorri: tentativo di pallonetto e Da Costa ferma in uscita. 12^: Casarini tiene volontariamente il braccio largo nell'area del Bologna. Sarebbe rigore, l'arbitro dice "no" ed il Delfino protesta, ma invano.  Ed ancora proteste al 25^ quando Morleo devia con la spalla, in area, il cross di Politano. Anche in questo caso ci sarebbe la volontarietà, ma anche in questo caso l'arbitro passa avanti.  Palla goal per i biancazzurri al 33^ quando Caprari  spreca malamente senza guardare Melchiorri molto meglio piazzato. al 40^ goal annullato al Bologna per palese fuorigioco di Laribi che aveva tirato in porta. Ultimo brivido prima dell'intervallo, quando Melchiorri in scivolata lambisce di un niente il palo sinistro di Da Costa. Nel secondo tempo gli allenatori di entrambe le squadre, danno il via ai cambi. Massimo Oddo, al 13ì fa uscire Salamon, infortunato ed entra Pucino e Pasquato rileva un Caprari non in forma smagliante. Riprende il gioco ed il Bologna fa capire subito che non ha intenzione di cedere di un passo: al 14^ diagonale di Laribi vicinissimo al palo. Sobbalza lo stadio Adriatico; quattro minuti dopo si strozza in gola ai tifosi l'urlo del goal, quando Melchiorri, sempre lui inarrestabile,  spara all'incrocio dei pali una botta  di testa su assist di Pasquato. Questione di millimetri, ma niente da fare. al 28^ un Delfino stanco e distratto, rischia di incassare la beffa quando Mancosu lascia dietro di sé Fornasier  che punta il primo palo con un diagonale: Fortunatamente per i biancazzurri, Fiorillo c'è, vigila e devia in angolo, al 29^ il Bologna, per un tocco che pare in realtà involontario di Pucino, chiede il rigore. Lo chiede e non lo ottiene. al 32^ Oddo cambia Politano con Abecasis, esterno destro a tratti velenoso. due minuti dopo, Rossi, nel Bologna, cambia Mancosu con Cacia e Morleo con Masina. Spinge il Bologna, si allunga il Delfino, ma lo 0 a 0 è il risultato finale. Che piace ai rossoblù che attendono il Delfino al Dall'Ara martedì prossimo. Seguito imponente di tifoseria da Pescara, come fu tanti anni fa, quando i biancazzurri conquistarono la prima serie A. Se la scaramanzia e il ciclico ritorno degli eventi hanno un senso, Pescara e la sua squadra possono ancora sperare. Ma a Bologna, e probabilmente senza Bjarnason impegnato con la sua nazionale in Islanda, i biancazzurri dovranno giocare la partita della vita.


Augusto Bucciarelli