GLI AVANZI CREATIVI

Anche a voi sarà capitato di aprire il frigo in cerca di un idea per il pranzo o la cena e imbattervi in avanzi di verdure già cotte, di un paio di fettine di insaccati, ortaggi ed erbette che chiedono a gran voce di essere consumati prima della loro scadenza.
A me succede spesso e, come credo si sia capito, sono una a cui gli sprechi non piacciono proprio. Anche in situazioni del genere la tradizione della cucina povera del contadino ci viene in aiuto consentendoci di utilizzare gli avanzi prima che questi vadano in contro alla mummificazione da frigo.

Conoscete le ribatte o revotiche? Una specie di crespella fatta semplicemente di acqua e farina, tipica preparazione abbruzzese. Tutte le volte che la preparo mi tornano in mente i viaggi dei pastori, ai tempi presumo fosse molto più facile trasportare della semplice farina su per le montagne piuttosto che il pane. In più vista la semplicità di composizione sono anche leggere ed amiche della nostra linea se condite a dovere.

Oggi vi propongo le revotiche farcite con quello che avevo in frigo, potete davvero sbizzarrirvi ed inventare accostamenti ogni volta diversi. Questo semplice piatto può essere una simpatica alternativa per un antipasto o un aperitivo dal sapore tutto Abbruzzese.

 

RIBATTE O REVOTICHE

Ingredienti per 20 ribatte:

600G acqua

300g farina 00

10 g di sale (sostituibili con lo zucchero per una versione dolce)

Per la farcitura:

5 fette sottili di guanciale

5 fette di melanzane grigliate

2 carote tagliate a rondelle.

un mazzetto di prezzemolo

un aglio

Preparazione:

Cominciamo preparando la pastella per le revotiche ammalgamando insieme la farina, l'acqua e il sale facendo attenzione che non si formino dei grumi.

Lasciate riposate l'impasto per venti minuti dopo di che procedete con la cottura in una padella leggermente oliata e calda. Versate dentro una piccola quantità di composto e create uno strato sottile che ,una volta cotto si staccherà da solo, quello è il momento giusto per rivoltare la nostra revotica e terminare la cottura.

Ottenute le nostre revotiche possiamo condirle a piacere.

Io avevo delle carote tagliate a rondelle e cotte in padella con aglio, olio, rosmarino e paprika forte.

Le ho leggermente schiacciate fino ad ottenere una purea molto grossolana, ma voi potete frullarle più finemente e ho lasciato a parte.

Ho ridotto il prezzemolo in un pesto frullandolo con aglio, olio e sale e ho tenuto a parte.

In fine ho insaporito la ricotta con un trito di menta e buccia di limone.

Ora siamo pronti per comporre le nostre ribatte.

Su alcune ribatte ho spalmato la purea di carote sulla quale ho cosparso un po di pesto di prezzemolo e finito con il guanciale.

Su altre ho cosparso solo il pesto di prezzemolo con melanzane e guanciale

La parte restante le ho spalmate con la purea di carote,il pesto e le melanzane.

Ovviamente è buona norma lasciarne alcune senza condimento così che i nostri commensali esplorino gli abbinamenti di gusti più adatti al loro palato.

 

PER NON SPRECARE

se vi avanzassero delle revotiche non condite potrete tagliarle a listarelle e e condirle con verdure e legumi sono un ottima alternativa alla classica insalata di riso durante la stagione estiva, oppure immergerle in un brodo vegetale durante l'inverno.

Non buttate via il gambo della menta e del prezzemolo frullateli e passateli al colino, condite con olio, succo di limone, sale e pepe una salsetta ottima per i crostini di ricotta o di ortaggi estivi.