Dopo giorni di polemica ritiene di intervenire collegando il mio ruolo di assessore (peraltro all'Agricoltura) terminato nel maggio 2014, con il decreto Lorenzin n. 70 del 02.04.2015 (pubblicato G.U. n. 127 del 04.06.2015) e già questo basterebbe per etichettare la sua 'malafede' politica". E' quanto dichiara il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo replicando alle dichiarazioni di Paolucci sul riordino delle cliniche private. "Inoltre - prosegue - l'assessore alla Sanità continua a ingannare l'opinione pubblica circa l'attuazione dello stesso decreto che non e' 'ordinatorio' ma indica delle linee guida a cui le Regioni possono o non possono adeguarsi, magari specificando le motivazioni della mancata applicazione e comunque garantendo 'la invarianza finanziaria', cioè senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Chiariti questi aspetti politici e tecnici - prosegue il presidente dalla Commissione di Vigilanza - l'assessore non spiega il perché tutto e' stato fatto in sordina, in maniera omertosa, segretando atti, senza trasparenza, tenendo all'oscuro amministratori, maestranze, malati e cittadinanza. Se tutto era ed e' regolare perché non si è spiegato il 'progetto' magari in V Commissione Sanità ? Perché non si è anticipato ai Sindaci e conseguentemente alla cittadinanza? E i dubbi restano nonostante l'intervento dell'assessore e di quell'anonimo ben informato che ha rilasciato intervista a un importante quotidiano locale. Questo Signore ha preferito l'anonimato perché? Teme ripercussioni? Ha un ruolo sulla vicenda? Conosce altri misteri? Vorrei a questo punto - conclude Febbo - che si risponda a semplici domande: il trasferimento di ben 142 posti dalla provincia di Chieti a quella di Pescara non produce squilibrio territoriale in termini di assistenza?. Lo squilibrio nel trasferimento di posti letto nel privato ha ripercussioni sulla sanità pubblica? Come faceva una clinica a conoscere in maniera così dettagliata e particolare il decreto ben 7 giorni prima della sua emanazione? E ancor prima, cioè nel mese di novembre 2015, vista la sua richiesta di 'inizio lavori', che iniziasse tutto l'iter che ha portato al decreto dell'11 gennaio 2016? E' legittimo e regolare che i trasferimenti di reparti, personale e (forse) dei malati sia iniziato prima della firma del decreto (ormai questo sembra un dato acclarato), e già questo va spiegato e non solo alla opinione pubblica? E' legittimo che si dia attuazione al decreto prima del rilascio delle autorizzazioni comunali di cui all'art. 4 della L.R. 32/2007? Attendo risposte, che non siano le solite chiacchiere per favore", dice infine Febbo.