Una corretta alimentazione aiuterebbe a contenere le patologie croniche e a migliorare i parametri vitali, comportando anche un risparmio per la spesa sanitaria. E' in questo senso che oggi, a Expo Milano 2015, nell'ambito di uno dei workshop organizzati dal Ministero della Salute, il medico della Asl di Perugia, Giovanni Antonelli, ha parlato dell'alimentazione come una forma di terapia a costo zero. "Nei casi di malnutrizione - ha spiegato - a seconda che si tratti di denutrizione o alimentazione eccessiva, il riacquisto o la perdita di una percentuale tra il 5% e il 10% del peso corporeo avrebbe degli immediati benefici. Di fronte a una malnutrizione per difetto, si ridurrebbero le malattie e mortalità, mentre nel caso di obesi, si avrebbe un significativo miglioramento di parametri come pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia e colesterolo".

Se i consigli per individuare quale sia la corretta alimentazione restano quelli abbastanza validi in generale, tanto che l'esperto parla di "regole di buonsenso", come nutrienti presenti in tutti i pasti, alto consumo di frutta e verdura, l'attenzione a mantenersi idratati, per quanto riguarda gli anziani, l'accento va posto soprattutto su difficolta' specifiche negli anziani ad osservare i consigli.

"L'invecchiamento - ha spiegato Antonelli - tende a generare delle modificazioni parafisiologiche nel corpo umano con forte riduzione della massa muscolare, aumento del tessuto adiposo, diminuita percezione del segnale di sete e precoce senso di sazieta' che possono esporre il soggetto anziano a rischi concreti di malnutrizione. Spesso poi gli anziani hanno problematiche concrete che li allontanano dalle buone abitudini alimentari, spesso vivono soli, senza molte disponibilita' economiche e limitati da problematiche come l'assenza di dentatura. Per questo si puo' aiutarli facendogli trovare il cibo giusto in casa e possibilmente gia' disponibile nelle conformazioni a loro adatte, quindi magari sminuzzato o tritato. Per l'idratazione, e' bene dotarli di una loro propria bottiglia, spingendoli a consumarla durante il giorno, in modo da avere anche il colpo d'occhio di quanto hanno effettivamente bevuto".

La corretta alimentazione nell'anziano e' un aspetto che il Ministero della Salute invita a considerare puntualmente sia nell'assistenza domiciliare che nelle condizioni di ricovero in residenze: nelle linee di indirizzo emanate per la ristorazione ospedaliera e collettiva e', infatti, prevista la valutazione nutrizionale dell'assistito, in quanto elemento inserito a pieno titolo nei percorsi di diagnosi e cura.