Centinaia di migliaia di migranti in fuga, trafficanti di esseri umani, sbarchi clandestini e barconi, non si parla d'altro a pochi giorni dall'ennesimo drammatico naufragio al largo tra Italia e Sicilia che ha provocato più di 700 morti affogati nella stiva di una barca affondata.
L'Italia ha ribadito il suo impegno a impedire il ripetersi di simili tragedie combattendo con ogni mezzo questo genere di traffici, per voce del Primo Ministro Matteo Renzi che ha ricordato i più di 1000 trafficanti arrestati e i numerosi natanti sequestrati dalla Marina Militare Italiana.

Anche noi di Pescara Web TV vogliamo raccontarvi una storia collegata al traffico di persone, ma ambientata 1000 km più Nord della Sicilia, sulle rive dell'Adriatico, precisamente a Pescara. Parliamo di una storia positiva ( pur non dimenticando la tragedia ), della vicenda dello skipper Carlo Cesari e della Associazione Sail For Children che, in collaborazione con la Marina Militare Italiana, bonifica e riutilizza i natanti sequestrati alla criminalità per aiutare i bambini affetti da disabilità.

"Non sempre i barconi usati dagli scafisti sono carrette del mare, spesso per il traffico di esseri umani, di armi e di droga vengono adoperate barche da pesca, barche a vela e anche yacht che danno meno nell'occhio e sono più veloci" - ci informa Carlo il presidente di Sail For Children " Quando la Marina riesce a sequestrare uno di questi natanti"- continua - " noi li restauriamo, li bonifichiamo e li utilizziamo per la nostra attività in favore di bambini speciali" .

La prima imbarcazione di cui disporrà Sail For Children è una Bavaria 36 Holiday, ribattezzata ALTAIR, che è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza al largo della costa di Roccella Jonica, trasportava 58 profughi che stavano percorrendo il loro "viaggio della speranza".
La barca a vela, originariamente era stata acquistata da una società di charter turca e, durante l'estate 2011 noleggiata per una settimana da loschi individui provvisti di documenti falsi e carta di credito falsa. Allo scadere della settimana di noleggio, la società di charter turca denunciò il furto alle autorità non sapendo che l'imbarcazione era stata ormai spostata sulle rive del Marocco in un "porto sicuro" per essere smantellata di tutti gli interni e riempita di clandestini. L'utilizzo di imbarcazioni da crociera, infatti, viene preferita rispetta a barconi e gommoni poiché desta meno sospetti e molto spesso riescono ad raggiungere le nostre coste senza destare alcun sospetto.

Niente più viaggi del terrore quindi, ma vere e proprie navi scuola su cui insegnare l'uguaglianza, l'amore per il mare e il rispetto della Natura. La collaborazione con la Marina Militare ha soprattutto lo scopo di trasmettere lo "spirito di corpo" ai bambini di Sail For Children, facendo percepire il mare come un'indispensabile collegamento tra popoli e culture che rispettano le sue leggi e non come elemento di divisione tra le Nazioni.

Venerdì 1 Maggio, nell'ambito dell'evento Sottocosta presso il Porto Turistico di Pescara ci sarà la conferenza stampa di presentazione alla stampa e al pubblico dell'iniziativa di Sail for Children in collaborazione con la Marina Militare Italiana.Interverranno il Presidente Carlo Cesari e il gruppo di genitori di bambini disabili che costituiscono l'Associazione Sail For Children, rappresentanti della Marina Militare e l'assessore alle politiche sociali di Pescara.

di Giuseppe Palmieri