Roccaraso , L'Aquila . "Sino a prova contraria, tutti e tre gli individuati, nulla potevano contro la volontarietà del gesto dello studente, svolto deliberatamente e senza costrizione. Inoltre, esaminando la normativa sulla sicurezza, si evince che vi sono responsabilità che non si soffermano sul singolo istituto. Lo stesso coordinamento tra più enti coinvolti, rende difficile interventi rapidi e snelli di adeguamento. Che non sempre vengono ottemperati nei tempi utili"

Gli avvisi di garanzia nei contronti della dirigente scolastica Maria Paola De Angelis, dell' insegnante di biologia Dino Di Meo in classe durante la tragedia e di Michele Verratti responsabile della società di consulenza che si occupa della sicurezza dell'istituto , sono atti dovuti dopo morte , venerdì scorso, dello studente 17enne Cristian Lombadozzi nell'aula dell'Istituto alberghiero di Roccaraso 'De Panfilis' , lo ha dichiarato l' associazione sindacale professionale Anief .
Il giovane studente , infatti , sarebbe caduto dopo essersi dondolato sulla sedia di plastica su cui era seduto ed ha battuto fatalmente la testa .

"Si tratta di circostanze che è legittimo verificare, perché c'è da capire se il terribile incidente accaduto al ragazzo abruzzese poteva essere evitato - ha aggiunto il presidente dell' Anief Marcello Pacifico -. Vanno escluse situazioni di 'culpa in vigilando', di mancata ottemperanza della normativa sulla prevenzione. Detto questo, tuttavia, riteniamo che la strada è lunga prima di associare l'evento di Roccaraso ad una responsabilità diretta di un dipendente. Non dimentichiamo che, raramente, nella fornitura di attrezzi e arredi è presente anche un piano di manutenzione, ammortamento e rinnovo degli stessi e le sostituzioni vengono fatte 'a rottura'".