Il tanto desiderato rimborso I.R.P.E.F. che i lavoratori abruzzesi si aspettavano di trovare nella busta paga di Luglio probabilmente non ci sarà. A causa del decreto del Consiglio dei Ministri che ha prorogato al 23 Luglio il termine massimo per l'invio del modello 730.

Questo ritardo, inevitabilmente comporterà l'impossibilità per i datori di lavoro di contabilizzare il rimborso nella busta paga di Luglio 2015.
Parliamo degli "oneri deducibili e detraibili", ossia spese mediche, interessi del mutuo, investimenti per la ristrutturazione della casa, l'acquisto di mobili e molto altro, che avrebbero rimpinguato la paga di luglio di diverse centinaia di euro per ogni lavoratore avente diritto.

Saranno circa 60 mila gli abruzzesi che dovranno aspettare altri due mesi per pareggiare i conti sul fisco ( già il primo slittamento della data di consegna da maggio a luglio rischiava di far saltare il conguaglio per luglio, ma c'era comunque la possibilità di riceverlo ad agosto) , si tratta di quei lavoratori che si sono rivolti ai Caf per ottenere i rimborsi.

I Caf regionali però non ci stanno ad assumersi la responsabiloità di questo slittamento e ricordano di non aver richiesto nessuna proroga ai termini di presentazione dei 730: "È una misura necessaria, ma dire che sono stati i Caf a richiederla è una semplificazione banale piuttosto domandiamoci perché l'Inps ha sbagliato una serie di Cud dei pensionati o perché i 730 precompilati erano pieni di errori. Insomma, la colpa di quanto sta accadendo non è certo nostra, tant'è che nonostante queste difficoltà abbiamo inviato entro il 7 luglio il 90% delle dichiarazioni che ci siamo trovati a gestire. Il restante 10% rientra nella categoria dei "730 problematici", quelli per cui ci sono state discordanze tra ciò che risultava all'Agenzia e i certificati forniti dal contribuente. Per questo c'è voluto più tempo. Ma i problemi non sono dipesi da noi" spiegano le Caf  Cgil in una nota.

Semmai il problema alla base di questo pasticciaccio è da ricercare nelle nuove polizze di assicurazione che i Caf sono costretti a stipulare, dal momento che il Fisco con al novità dei 730 precompilati, riterra responsabili i caf e non i cittadini di eventuali evasioni fiscali.