Pescara . Chi paga le spese del referendum anti trivelle del 17 Aprile ? C'è una lettera che gira tra le mani degli amministratori e sindaci abruzzesi che sta facendo discutere non poco, la missiva della Prefettura di Chieti in cui si invitano i Comuni a contenere le spese nei limiti (ancora ignoti) delle assegnazioni che saranno disposte dal Ministero e che eventuali eccedenze resteranno a carico degli enti locali.
In pratica , le spese in più , oltre ai fondi , non ancora assegnati e di cui non si conosce l'entità , saranno a  carico dei comuni .
Un boicottaggio in piena regola , quello del Governo , che tutto sommato teme l'esito del referendum sulle concessioni di sfruttamento degli idrocarburi , che rischia di far saltare tutto i piani finanziari dello sblocca Italia ideato dal PD.

Così il sindaco di Orsogna , ha deciso di rompere gli indugi e ha espresso tutto il proprio dissenso in una lettera alla Prefettura di Chieti , sperando di essere un "apri pista" seguito a ruota da altri amministratori .
"La Prefettura di Chieti si attivasse per organizzare a Orsogna le operazioni elettorali per svolgere il referendum 'sulle trivelle' e coprirne le spese, perché non possono essere i cittadini a sostenere i costi di una consultazione che il Governo sta cercando di boicottare in tanti modi, l'ultimo dei quali è scaricarne gli oneri sui Comuni".

È quanto sostiene il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, che ha inviato una lettera alla Prefettura di Chieti annunciando che il Comune "non intende assolutamente pagare eventuali somme eccedenti rispetto ai fondi che non sono stati finora assegnati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze".