Sarà capitato anche a voi di svegliarvi una domenica mattina , guardare dalla finestra e scorgere in lontananza le montagne innevate, la nebbia provenire dal mare e qualche animaletto intirizzito che ti guarda come per dirti:” beato te...fuori fa un freddo!”
In genere quando mi accade oltre a non resistere a quegli occhi dolci, per cui quasi sempre faccio entrare in casa la povera bestiola, mi metto a fare una pietanza brodosa.

Molti sono i vantaggi di mettere su un buon brodo: vista la lunga cottura aiuta a scaldare la stanza, inebria la casa di un profumino persistente, entrando gli ospiti si sentiranno subito accolti dall' ospitalità abruzzese fatta di poche parole e di innumerevoli attenzioni e alla fin dei conti è un piatto che ti scalda da dentro e questo mi sembra davvero poetico e confortante. Ma è pur sempre domenica e il pranzo deve soddisfare l'aspettativa di un piatto invitante e di festa.
Uno dei piatti che più si apprezzano a casa mia è di origine teramana, sarà perchè sono cresciuta al freddo ma la cucina di montagna mi ispira moltissimo, sto parlado delle “scrippelle nbusse”.

Come sempre nella cucina abruzzese, parliamo di una ricetta dal concetto semplice e dall'esecuzione laboriosa e di grande abilità tecnica.

Bisogna saper fare un buon brodo, ricco di sapore ma non troppo salato, le scrippelle devono essere sottilissimee non troppo cotte, la quantità di parmigiano deve essere bilanciata alla sapidità del brodo.

Insomma una ricetta che si impara volentieri dalle mamme o dalle nonne, tutte le volte che la preparo mi sento una strega, lì davanti al pentolone intenta a preparare una pozione d'amore... se poi questa funziona dipende dall'amore che ci mettiamo. Godetevi le vostre giornate fredde, possono riservare grandi sorprese.
 
 
 
SCRIPPELLE NBUSSE
 
Ingredienti:
 
per la scrippella
80-100gr di farina
250ml di acqua
4uova
un pizzico di sale
 
per il brodo:
1 cipolla
2 carote
1patata
2-3 coste di sedano
un paio di pezzi di carne di pollo (150gr circa)
una crosta di parmigiano
un pizzico di sale, pepe, noce moscata
acqua (un paio di  litri)
olio
 
per il ripieno
un ciuffetto di prezzemolo
parmigiano oppure grana o pecorino
 
Preparazione:
cominciamo dal brodo che ha la cottura più lunga:
 pulite e tagliate a pezzi le verdure e  in una pentola con pochissino olio, fatele cuocere a fiamma bassa girandole spesso, unite i pezzi di carne (io scelgo sempre gli scarti che restano dopo aver disossato il pollo così da dover fare i conti con meno bollito possibile) salate e pepate il tutto facendo rosolare finchè non sarà ben dorato, aggiungete l'acqua. A questo punto fate bollire, passati 40 minuti aggiungete la crosta di parmigiano e lasciate bollire per altri 20 minuti. Trascorso il tempo necessario spegnete ed aggiungete la noce moscata, sgrassate e filtrate il brodo.
 
Mentre il brodo cuoce noi ci dedichiamo alle scrippelle, in una terrina ammalgamiamo la farina ,le uova, il sale e poco alla volta incorporiamo l'acqua. Se la pastella dovesse risultare grumosa, passatela al colino. Lasciate riposare una ventina di minuti. Trascorso il tempo di riposo girate nuovamente la pastella  e mettete a scaldare una padella antiaderente leggermente unta di olio, faciliterà il distacco delle nostre sfoglie. Quando la padella sarà ben calda aggiungete un po di composto facendo attenzione che si distribuisca bene sul fondo formando uno strato molto sottile. In pochi secondi la nostra scrippella comincerà a staccarsi partendo dai bordi, possiamo girarla facendo attenzione che non si rompa.
 Le nostre scrippelle sono pronte e possiamo a questo punto comporre il piatto:
su ogni scrippella spargiamo il formaggio grattugiato ( io opto per un misto di parmigiano e una piccola quantità di pecorino romano), prezzemolo tritato e un pizzico di pepe, arritolate le sfoglie su se stesse ed adagiatele nel piatto. Bagnate con brodo bollente a piacere, io le preferisco belle zuppe.
 
PER NON SPRECARE
 Spesso mi capita che avanzi del brodo, è un vero peccato buttarlo visto quanto tempo ci è voluto per prepararlo allora mi sono ingegnata così: lo trasferisco in stampi per muffin di silicone e li lascio congelare, prima di farlo accertatevi che gli stampi a vostra disposizione siano adatti, quando si sono ben solidificati li estraggo e li metto tutti in una busta pronti per l'uso, sono davvero comodissimi, pronti in pochi minuti.
 
Ho una soluzione anche per le verdure e la carne avanzati dalla preparazione del brodo:
la carne avanzata potete tagliarla a pezzetti e immergerla in un sugo di pomodoro oppure insaporirla con una caponata di verdure. Assicuro che nessuno si accorgerà del bollito e tutti vi faranno i complimenti per la morbidezza della carne.
Quanti di voi consumano i passati di verdure già pronti? Perchè non farseli in casa ?! Le frullo aggiungendo anche dei legumi, io li lesso ogni settimana, o semplicemente anlre verdure avanzate da preparazioni precedenti, attenzione ai condimenti che non siano eccessivi. Passo il tutto e voilà il passato è pronto da consumare il giorno dopo o congelare in monoporzioni da sciogliere direttamente in padella una sera che si è fatto tardi e non si ha voglia di cucinare.  v