Pescara . Un'interpellanza al Ministero del Lavoro volta a verificare la possibilità di stabilizzazione dei lavoratori di ATTIVA, la municipalizzata che si occupa della pulizia delle strade da mesi al centro di una vertenza inestricabile , è questa la nuova strada che il sindaco Alessandrini intende percorrere per chiudere una volta per tutte l'annoso problema dei precari  che nella mattina di ieri hanno letteralmente bloccato la città.

Si tratta di lavoratori impiegati per anni nella municipalizzata con contratti precari, da mesi ormai senza lavoro non essendo rientrati nella graduatoria stilata con un concorso pubblico . Una situazione scomoda senza dubbio, perché se da un lato c'è la riconosciuta validità del concorso come unico mezzo per essere assunti da ATTIVA , dall'altra ci sono le ragioni , giuste , di un nutrito gruppo di persone sfruttate per anni con contratti iniqui, che ora si trovano in mezzo alla strada . Anzi , di fronte al Comune in protesta da circa 130 giorni.

Dopo aver ricevuto la risposta negativa della Corte dei Conti, questa volta Alessandrini insieme ai legali dei manifestanti, ha tentato la via del Ministero del lavoro definendo " Via impervia , ma da percorrere , perché in ordine alla questione Attiva , una certamente grave vertenza occupazionale ci dobbiamo muovere sempre nel rispetto delle norme e della compatibilità finanziaria "
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