Pescara . Le ultime giornate di maltempo e mare agitato hanno ridotto il Porto di Pescara ad una situazione, se possibile, peggiore di prima del dragaggio della primavera scorsa. Le correnti hanno riportato la sabbia tra l'imboccatura e la diga foranea rendendo nuovamente i fondali troppo bassi per entrare ed uscire dal porto. 

E' pericoloso per le barche dei pescatori, sia quelle piccole che quelle grandi, ci sono difficoltà a rifornirsi di benzina e "Ogni volta che usciamo o rientriamo in porto dobbiamo farci il segno della croce" dicono i pescatori, perchè quella manovra, con un fondale troppo bassa è pericolosissima.

Mimmo Grosso, portavoce degli armatori :

"Il PORTO DI PESCARA è in condizioni pietose.La situazione si aggrava sempre più. Dopo l'ultima tempesta l'imboccatura del porto è diventata una trappola per i pescherecci in entrata ed in uscita. L'inverno è alle porte e non promette nulla di buono. L'Alta pressione di questi giorni potrebbe portare banchi di nebbia a ridosso del l'imboccatura del porto con conseguenze disastrose per gli addetti ai lavori. Rischiare la vita per uno STATO EVANESCENTE E MENEFREGHISTA non mi sembra una cosa buona. P.S. Per la precisione ricordo che il PORTO DI PESCARA E' DI PROPRIETA' DELLO STATO. In molti fanno finta di nulla"

C'è soluzione all'annoso problema dei fondali del porto di Pescara ? Il Dragaggio serve a qualcosa ?
Non c'è soluzione, il dragaggio serve a qualcosa, ma è la diga foranea ad essere fatta male .
"Gli ingegneri che hanno fatto quel lavoro andrebbero...."Ecco la voce del Porto, parole raccolte direttamente sul molo da chi quell'imbocco portuale lo sfida ogni giorno