La Regione Abruzzo  ripensa al Piano strategico nazionale della portualità e della logistica approvando un dossier sul corridoio Civitevecchia-Pescara-Ortona che mette in evidenza i punti di forza della collocazione dei porti abruzzesi con l'Autorità portuale di sistema Mar Tirreno Centro settentrionale di Civitavecchia.

In particolare, la Regione Abruzzo propone l'alleanza e quindi l'annessione dei porti di Pescara e Ortona all'istituenda Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale che include i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, per realizzare il collegamento tra il Mare Adriatico e il Mar Tirreno e consentire all'Italia Centrale, mediante le Regioni Lazio e Abruzzo, di operare come ponte naturale tra i Balcani e l'Europa Occidentale.

Nell'individuare la migliore dimensione possibile per coniugare l'efficienza e l'aumento della competitività dei porti abruzzesi con una adeguata funzione di raccordo con i territori ed i mercati, si reputa che l'inserimento degli scali di Pescara e di Ortona nell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale facente capo ad Ancona non sia del tutto idonea a realizzare tale operazione poichè sono diversi i bacini di riferimento territoriale.

"L'alleanza tra i porti abruzzesi e quelli laziali, al fine di ridurre le duplicazioni di ruolo a scala locale,può, pertanto, trasformarsi in cooperazione programmata capace di distinguere gli specifici apporti delle comunità locali alla costruzione di un "prodotto territorio" che si candida alla competizione geografica. La validità di questa modalità alternativa di individuazione dei bacini territoriali si evince anche a seguito dell'avvenuta identificazione del bacino aeroportuale del Centro Italia (Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Perugia e Pescara) come previsto nel Piano Nazionale degli Aeroporti e nel DPR 17 settembre 2015, n. 201, regolamento recante l'individuazione degli aeroporti di interesse nazionale".