MONTESILVANO - Un assistente domicialiare, inviata dal Comune di Montesilvano, avrebbe picchiato una bambina disabile di sei anni

Ad incastrare la donna, o comunque a far scattare l'inchiesta vi sarebbero delle immagini che un giovane 22enne, vicino di casa della famiglia della piccola, avrebbe consegnato alla mamma della bimba. 

Visionata la documentazione, i referti medici degli ultimi mesi, le foto con i lividi della bambina e soprattutto i video e la testimonianza del vicino di casa, il legale incaricato dalla madre, l’avvocato Liborio Romito, ha proceduto nell'esposto della denuncia dei confronti dell'assistente domiciliare per lesioni volontarie e maltrattamenti alla Procura della Repubblica di Pescara.

Decisivo, per i familiari della piccola, il video che ritrae l'assistente domicialire in un giardino condominiale che, dopo aver aggredito verbalmente la bambina, le avrebbe preso il naso torcendolo con violenza, per poi sbatterle la testa contro la recinzione in ferro dell’area condominiale.

Inizialmente i famigliari avevano pensato che i lividi della figlia fossero riconducibili alla sua disabilità e la conseguente difficoltà nei movimenti. Addirittura, a fine maggio, è stata dovuta portare al pronto soccorso dove le hanno riscontrato la frattura del capitello radiale sinistro. A luglio la consegna del video shock. 


Nella querela l'avvocato Romito spiega che “il 30 maggio la madre nota che la figlia muove in modo strano il braccio sinistro, la porta al pronto soccorso dove le riscontrano la frattura del capitello radiale sinistro. Ancora a metà giugno, sulle guance e sul naso della piccola compaiono dei lividi, altre ecchimosi sulle gambe ed escoriazioni al ginocchio. Poi spuntano gli ematomi e poi, il 7 luglio, nel rientrare a casa un quarto d’ora prima della fine del turno dell’assistente domicialire la madre trova la figlia con un’evidente ecchimosi sulla fronte”.


Conclude l'avvocato:
"Inizialmente la signora riteneva che le predette lesioni dovessero essere imputate alla particolare iperattività della figlia che spesso la portava ad assumere condotte maldestre. Anche le precedenti lesioni riscontrate sul corpo della figlia sono ascrivibili alla donna che accompagna costantemente la bambina nelle ore pomeridiane"