Di fronte a certe situazioni è difficile parlare, è difficile comunicare alle persone quello che sta succedendo, è troppo complesso condividere con il mondo un tale dolore.

L'importante però è non arrendersi di fronte alla violenza; è un bene uscire dalla porta di casa, guardare le persone negli occhi con amore e non aver paura di piangere, di abbracciare anche chi fino a poco tempo prima ha fatto un torto che sembrava cosi grande ma che di fronte a stragi come quella di Parigi, in realtà non era nulla.

Tutti oggi ci 'sentiamo francesi' e ci sentiamo feriti nell'animo; anche Pescara, per quanto possibile, partecipa a questo grande dolore che in realtà lascia tutti ancora senza parole, e la stessa città vive delle ore di lutto sotto un cielo cupo e grigio, che fa quasi paura.

Il sindaco Marco Alessandrini ha così deciso:“Da stamane le bandiere del Palazzo di Città e della Torre Civica sono a mezz’asta in segno di lutto. Abbiamo voluto manifestare la vicinanza della città al popolo francese, esprimere la condanna per gli attentati che hanno colpito la capitale e in cui hanno perso la vita centinaia di persone innocenti. Un attacco a valori universali e al nostro stesso stile di vita, cui occorre rispondere con fermezza e senza cedere alla paura.

Con questo gesto facciamo nostra l’iniziativa lanciata dall’Anci a tutti i Comuni d’Italia per esprimere non sdegno, ma unione e vicinanza a una nazione e alla sua comunità colpite dal terrorismo. Chi semina morte non ha volontà e strumenti per migliorare il mondo”.

Il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, invece questa mattina, unitamente agli altri componenti del partito, ha deposto un mazzo di fiori sulla Nave di Cascella, simbolo della città di Pescara: un gesto semplice, ma significativo. (A. R.)


(Immagine presa dall'Ansa)