Si chiama giustizia ripartiva: cioè la pena deve avere una funzione rieducativa, è quello che sta succedendo nel Comune di Pescara, dove tra amministrazione e Casa Circondariale è stat a firmata un intesa per impiegare tre detenuti in lavori socialmente utili in Comune. E' stato proprio il Sindaco marco Alssandrini ad annunciare in conferenza stampa l'accordo raggiunto con il direttore del carcere di Pescara Franco Pettinelli .

I tre detenuti si occuperanno di inserimento dati per attività di digitalizzazione e archiviazione di atti e documenti, che consentirà di eliminare tutto il cartaceo che affolla scaffali e settori comunali.
Soddisfatta, anzi contenta l'Assessore al personale Sandra Santavenere che ci ha spiegato nel dettaglio il lavoro che i tre detenuti andranno a svolgere nel Comune di Pescara:

"Si tratta di una collaborazione appena iniziata, in cui crediamo molto: ai soggetti che fra pochi giorni inizieranno il lavoro si è data la possibilità di credere in se stessi e farlo in modo produttivo per il nostro Ente che in deficit di risorse umane attraverso il loro contributo riesce a fare dei progetti che ci consentiranno a breve di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi. C'è poi anche il lato formativo, non indifferente, che ci affianca alla Casa Circondariale in un percorso di collaborazione e reinserimento che è fondamentale in una società davvero civile"

La convenzione tra Casa Circondariale di Pescara e Comune di Pescara prevedeva già l'utilizzo di 4 detenuti impiegati nella pulizia del verde pubblico e delle spiagge.