Pescara . L'abbattimento dei pini di via regina Margherita nulla ha a che fare con la realizzazione di una pista ciclabile , per smentire l'infondata voce che da ieri circola sui social network secondo cui gli alberi sarebbero stati tagliati anche in favore della sicurezza dei ciclisti , oggi l'associazione " Ciclisti Anonimi Pescaresi " , da sempre in prima linea sul fronte della salvaguardia della natura e della mobilità sostenibile , ha diramato un comunicato stampa in cui esprime la propria contrarietà all'abbattimento di piante ancora sanabili e il dissenso verso la poca trasparenza dell'amministrazione che non aveva mai resa nota l'intenzione di procedere agli abbattimenti .
Di seguito pubblichiamo il comunicato ufficiale CAP15

I Ciclisti Anonimi Pescaresi in merito all'abbattimento degli alberi in via Regina Margherita vogliono dichiarare che PER FARE UNA CICLABILE NESSUN ALBERO SANO O SANABILE DEVE ESSERE ABBATTUTO. Lo diciamo in quanto si era diffusa la pericolosa voce dove l'abbattimento era contestuale e necessaria per la ciclabile in via di realizzazione in via Regina Margherita. Nel nostro movimento chi usa la bici ha sempre a cuore tematiche ambientali e ama pedalare in contesti sani e rispettosi della flora e fauna. A riguardo abbiamo voluto leggere il rapporto della Agrifor Consulting, dove su 240 alberi valutati, 19 risultano ad alto rischio e ad urgente abbattimento, 42 risultano a rischio moderato ma non sono da abbattere e 179 non presentano rischi evidenti. Nella relazione si evince come i 19 alberi da abbattere presentano pericolosità non sanabili, e il rischio sarebbe altissimo senza particolari condizioni avverse sia climatiche che ambientali, indipendentemente da una ciclabile. Non siamo agronomi e non possiamo fare considerazioni sulla salute degli alberi, ma come movimento ci sentiamo di essere in contrasto con la giunta, non tanto appunto sulla reale opportunità di abbattere gli alberi in quanto se fossero davvero malati rappresenterebbero un vero pericolo per la vita non solo dei ciclisti ma di tutti gli utenti della strada dai pedoni agli automobilisti. Dissentiamo sulle modalità totalmente arbitraria e non partecipativa. Nessuno era a conoscenza del taglio degli alberi, e questo ha gettato nello sgomento la popolazione che si è vista dal giorno alla notte con alberi abbattuti senza saperne la motivazione. Se le associazioni ambientaliste o comitati di cittadini volessero fare i propri riscontri sull'effettiva salute degli arbusti, dopo l'abbattimento questo sarebbe del tutto inutile, visto che l'abbattimento è un processo irreversibile. Chiediamo alla giunta di sospendere l'abbattimento e attuare un processo partecipativo per la salvaguardia del patrimonio arboreo dei via regina margherita nonchè di tutta la città che possa combinare salute degli alberi,delle persone e piste ciclabili e spazzare di seguito voci ed ombre sull'arbitrarietà dei provvedimenti. Ciclisti anonimi pescaresi