Ultime news

Pescara. Sconti sulle concessioni ai balneatori, il mare sporco lo pagano solo i bagnanti ?

Le analisi sono migliori, ma serpeggia lo scetticismo

Pescara. Sconti sulle concessioni ai balneatori, il mare sporco lo pagano solo i bagnanti ?

Pescara . Il mare inquinato, specialmente dopo l'estate tremenda scorsa, ha indubbiamente danneggiato una città come Pescara che vive anche di turismo. L'impetigine dopo il bagno, dermatiti e gastroenteriti, le analisi negative e soprattutto la vicenda dei divieti di balneazione fantasma ( con decine di migliaia di turisti che facevano il bagno in acque inquinatissime dagli sversamenti di fogna nel mare ) hanno indubbiamente danneggiato la reputazione della città .
E' notizia di oggi, diffusa in una nota dal vicesindaco Enzo Del Vecchio  che sarà inviata una richiesta alla Regione per uno sconto del 50% sui canoni delle concessioni balneari ai proprietari degli stabilimenti, come risarcimento sui mancati introiti.

"Questa situazione ha comunque determinato nel corso degli ultimi anni una condizione di criticità gestionale da parte dei concessionari degli stabilimenti balneari che fa registrare una diminuzione delle attività con conseguente ripercussione sull’economia delle aziende cittadine interessate " - recita la nota del vice sindaco  - "Nei prossimi giorni insieme con la Regione Abruzzo incontreremo i responsabili del Ministero e Agenzia del Demanio per rappresentare quanto oggi richiesto formalmente con la nota allegata" 

Si tratterebbe di un risarcimento giusto e legittimo per chi vive di turismo ed è stato danneggiato per colpe non sue, da anni in cui le amministrazioni di Pescara non sono riuscite a tenere sotto controllo la salute delle acque del fiume e del mare, anni in cui si sono susseguiti, sversamenti da scarichi abusivi e inquinanti, che hanno reso non balneabile alcune zone di litorale.
Nessuno però spende una parola ( nemmeno ) per tutti i bagnati che non hanno potuto godere appieno delle vacanze al mare, o che addirittura hanno riportato problemi di salute a causa dell'inquinamento marino.

Eppure sono stati accertati gli sversamenti di fogna in mare non segnalati dai cartelli di divieto di balneazione il 28 luglio scorso, proprio nel tratto di mare di fronte via Raiale ( dove si era rotta la conduttura dell'A.C.A.) , si è saputo dalle intercettazioni telefoniche e dalle carte della magistratura che ci sono state omissioni da parte del sindaco, vicesindaco e dirigente comunale che non avrebbero emesso il divieto di balneazione pur conoscendo il problema.
Insomma, a parte scuse verbali, anche poco esplicite, i clienti degli stabilimenti non hanno ricevuto ne riceveranno alcun indennizzo. Acqua (sporca) passata, a quanto pare.

Ora, dalle analisi, sembra che la situazione della balneabilità delle acqua sia decisamente migliorata, tutti se lo augurano, ma dopo le tante vicende "sporche" degli anni passati in cui l'eventuale danno economico è stato considerato più importante della salute, qualcuno sembra non crederci nemmeno.

Condividi su:

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con * sono obbligatori.