Pescara . Si avvia con la creazione di un vero e proprio centro visite il 2016 della Riserva Dannunziana, grazie ai fondi destinati al Piano di Assetto Naturalistico, dal Programma di Attuazione Regionale PAR FSC 2007-2013 finalizzati al recupero e alla rifunzionalizzazione delle riserve naturali.

Si tratta di risorse per complessivi 154.099,36 euro disponibili in bilancio e di interventi aggiudicati alla ditta Di Carmine Costruzioni di Spoltore, con un ribasso del 18,9 per cento che partiranno all’inizio dell’anno per essere completati entro la primavera.
 
 
“Il progetto prevede la creazione di un punto di informazione e di accoglienza – illustra l’assessora alla Riserva Paola Marchegiani – La centrale operativa sarà all’interno dell’Aurum e consentirà alla maggiore area verde cittadina di diventare ancora più frequentata e ancora più competitiva e organica. Verrà inoltre realizzato un vero e proprio centro di educazione ambientale attraverso lavori di recupero e allestimento degli spazi interni ed esterni dei locali adiacenti il circolo bocciofilo, nel comparto 5. All’interno di questo comparto prenderà vita anche uno spazio ludico e ricreativo per i bambini. I lavori verranno effettuanti grazie a fondi dedicati, che l’Amministrazione ha conquistato grazie al progetto presentato dal Comune di Pescara alla Regione. Attraverso il centro visita la Riserva avrà finalmente un luogo in cui sarà possibile accogliere i visitatori e articolare diverse iniziative per rendere consapevoli i cittadini dell’unicità di questo grande e prezioso polmone verde.
 
Attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie sarà possibile conoscere meglio anche storia, flora e fauna della Riserva: il progetto in uno spazio ricavato all’ingresso dell’Aurum prevede un muro interattivo con schermo ad altissima definizione, una parete touch, che racconterà l’ecosistema: dalle formazioni geologiche esistenti, al contesto ambientale, a come è cambiato nel tempo e fino alle presenze faunistiche e alle comunità vegetali di oggi. Tali contenuti divulgativi ci consentiranno di portare avanti l’opera di sensibilizzazione della città alla tutela del patrimonio verde, aprendo la riserva e il suo centro visite soprattutto alle scuole e spalmando così per tutto l’anno le attività e la fruizione degli spazi.
 
Non solo: la Riserva potrà divenire una delle porte di accesso più importanti al sistema delle aree protette regionali, in quanto il bacino d’utenza della nostra città è molto ampio e il Centro visite potrà divenire un vero e proprio snodo anche verso l’interno della nostra regione, così ricca di itinerari naturalistici ancora poco conosciuti”.