Nella mattinata di oggi si è svolta una conferenza stampa per annunciare il rinvio dello sgombero delle aree di risulta.

Durante l’incontro a cui oltre all’amministrazione ha preso parte anche la comunità senegalese, sono stati resi noti i termini della delocalizzazione del mercato delle aree di risulta e il progetto di istituzione del mercato multietnico che vedrà impegnata l’amministrazione comunale e la comunità nelle prossime settimane al fine di individuare un’area, assolvere a tutte le procedure amministrative per renderla funzionale e operativa in tempi brevi e accogliere gli operatori che lo chiederanno dopo la regolarizzazione delle posizioni.

 

“Conferenza unita e unitaria – dice il vice sindaco Enzo Del Vecchio a nome dell’amministrazione - Gli effetti indotti dall’ordinanza di sgombero hanno innestato un processo che doveva e deve portare ad una riallocazione del mercato e a una forma di completa legalità su cui stiamo lavorando. Abbiamo fatto questo in due giornate, grazie alla disponibilità e alla collaborazione della comunità senegalese, degli uffici comunali e della struttura nel suo complesso e alla preziosa disponibilità di Prefettura e Questura, che nella serata di ieri hanno accolto l’istanza di rinviare l'esecuzione del provvedimento sindacale e questo all'esito del percorso che abbiamo ripreso con la comunità, i rappresentanti delle organizzazioni sociali e delle associazioni tutte che si sono impegnate per trovare una soluzione a tale problema".

"Percorso - sottolinea - che è iniziato anche con l’assunzione di un atto deliberativo con cui Giunta e maggioranza hanno condiviso un iter che porterà alla realizzazione di un mercato multietnico nella città di Pescara. Con le forze dell’ordine e Prefettura abbiamo concordato che nell'arco di 30/60 giorni l'area sia disponibile sotto tutti gli aspetti per ospitare il mercatino multietnico. Un mercato che si può istituire solo con precisi passi normativi che la comunità conosce e che da ieri abbiamo messo in moto con la struttura competente".

"L'area - prosegue il vicesindaco - oggi occupata in maniera impropria, avrà una funzione diversa anche corrispondendo alle finalità e necessità dell’ente proprietario RFI. L'area che abbiamo individuato per il mercato multietnico si trova nei pressi del cavalcavia di via De Gasperi, si tratta di un’area che abbiamo già in disponibilità, contenuta nel provvedimento del 2010 sottoscritto da Comune e Ferrovie. E’ un area nota, in quanto, sulla stessa l'assessore al Commercio Giacomo Cuzzi, aveva già provveduto alla redazione di un’ipotesi progettuale da sottoporre ad un lavoro collettivo; ora stiamo operando perché tutto questo possa avvenire in tempi solleciti e perché l'ordinanza emessa venga attuata in modo pacifico e sereno".

"Ci sono stati momenti di tensione - conclude Del Vecchio - non lo nascondiamo, ma significativi perché durante quei momenti tutti hanno dato prova di grande responsabilità, tutti, dal sindaco a tutti gli altri. Nelle decisioni assunte c’è stato un continuo collegamento con il sindaco e ringrazio apertamente tutta la maggioranza, dagli assessori, ai presidenti di commissione, ai singoli consiglieri. Ieri, durante un incontro serale, abbiamo trasferito la nostra decisione alle forze dell’ordine perché non si procedesse con un'azione di forza e già da oggi lavoriamo fianco a fianco per trovare la soluzione migliore, lo facciamo fiduciosi, perché quella individuata soddisfa tutti”.

 

"Collaborazione piena – aggiunge Patrick Guobadia della Cgil - Sono passati solo quattro giorni, mi sono commosso ieri perché si è risolta tutta la situazione e il rapporto di fratellanza costruito in tutti questi anni può continuare pacificamente. Oggi, dopo 30 anni, abbiamo finalmente cambiato pagina sul mercato multietnico nelle aree di risulta. Noi vogliamo agire per la legalità, responsabilizzeremo tutti al rispetto delle regole e delle leggi. Ringrazio di nuovo l’amministrazione e tutti coloro che ci hanno aiutati, perché trovare una soluzione non era così facile e perché abbiamo superato questo braccio di ferro con tutti gli attori. Ora del mercato multietnico dobbiamo fare uso in maniera solidale, perché noi immigrati in Abruzzo siamo fieri di essere pescaresi, siamo integrati. Siamo qua perché siamo cittadini pescaresi. Finalmente abbiamo trovato la soluzione: la comunità senegalese è una comunità pacifica, concludo salutando l'assessore Giacomo Cuzzi con il quale siamo pronti a lavorare sui tavoli che serviranno ad andare avanti".

 

"Sono contento che si sia trovata una soluzione – dice Luna Mbaye, portavoce della comunità senegalese – Noi ci sentiamo pescaresi, le nostre famiglie sono cresciute a Pescara. Ora vogliamo andare sul concreto, siamo pronti a sedere a un tavolo per lavorare nel rispetto delle regole, c’è la massima disponibilità e anche la massima collaborazione".

 

Delocalizzazione del mercato dalle aree di risulta

 

Di seguito un cronoprogramma delle azioni volte alla istituzione di un mercatino multietnico ed alla restituzione alla loro normale funzione delle aree oggi occupate nell’area di risulta è quanto contenuto nella delibera n. 487 varata ieri dalla Giunta comunale e che ha consento di ottenere un differimento delle operazioni di sgombero della predetta area da parte delle forze di polizia.

 

Le linee contenute nell’atto:

  •          stabilisce che è priorità per l’Amministrazione Comunale individuare, con urgenza, un’area idonea, alternativa allo spazio dell’area ferroviaria dove istituire un mercatino multietnico, coinvolgendo gli Uffici competenti per proporre eventuali siti idonei;
  •          attiva gli uffici per verificare le posizioni amministrative delle attività economiche interessate, facendo in modo che le posizioni in regola possano continuare ad operare in una posizione alternativa a quella attuale;
  •          precisa che per agevolare la regolarizzazione delle altre posizioni l’Amministrazione istituirà un apposito “sportello” per consentire il ricevimento e l’istruttoria delle istanze riguardanti l’acquisizione dei titoli abilitativi per le attività commerciali connesse al mercato etnico.

 

L’esecuzione:

 

  •          Individuazione dell’area;
  •          Adeguamento e messa in sicurezza igienico-sanitaria dei luoghi per renderli agibili allo scopo;
  •          Procedura amministrativa di istituzione del mercato multietnico;
  •          Assegnazione dei posti ai richiedenti aventi diritto;
  •          Lavori di bonifica e ripristino delle aree di risulta.