Si chiama ‘Cabaret Swing’ – la sincope galeotta’, lo spettacolo del Centro Teatro Studi di Pescara e Abruzzo Swing Dance Society, che andrà in scena sabato 30 gennaio, alle ore 21.00, presso l’Audotorium Flaiano di Pescara e dedicato alla Shoah.

Si tratta di un evento speciale, patrocinato dal Comune di Pescara e dalla Regione e rientra fra le manifestazioni organizzate nell’ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria per la singolarità della storia. Lo spettacolo sostiene un progetto che mette insieme sociale e cultura, il ricavato dell’incasso verrà infatti devoluto a “I ragazzi delle Nuvole”, una compagnia stabile di attori disabili coadiuvati da attori professionisti e da terapisti che, dal prossimo mese di febbraio, presenteranno nelle scuole primarie di Pescara un laboratorio teatrale che ha come obiettivi l’integrazione sociale e l'autonomia del disabile.

Alla conferenza hanno partecipato l’assessore alla Cultura del Comune Giovanni Di Iacovo, quello regionale a Sociale e Cultura Marinella Sclocco, Cristina Baldassarre, ideatrice del progetto ed esperta nel teatro sociale e alcuni attori della costituenda compagnia.

“Un progetto che riguarda diversi ambiti – illustra l'assessore Giovanni Di Iacovo - innovativo, importante ed efficace in questa città che ha sempre aperto le braccia a sodalizi fra cultura e sociale. Una città buona deve dare diritti uguali a tutti: salute, assistenza e protagonismo culturale diventano una sinergia forte e duratura. L'idea che hanno promosso gli operatori del Cts è un'idea forte, perché riesce a coinvolgere attori dello spettacolo e professionisti del sociale per dare vita ad un progetto più ambizioso che va sostenuto e realizzato”.

“Questo progetto realizza il teatro come forma di espressione che serve a tantissime cose -ha spiegato l'assessore alla Cultura Marinella Sclocco - serve a tutti, non solo allo spettatore che anche in quel momento gode di ciò che accade sul palco e della risonanza delle emozioni. So cosa significa tutto questo per i ragazzi disabili e per le loro famiglie che un po' salgono sul palco con loro. A Pescara ci sono diverse associazioni e centri studio che aiutano la disabilità a fare delle scommesse con se stessa, perché il teatro come lo sport significa raggiungere piccoli traguardi, conoscersi, conoscere i propri limiti e cercare di superarli . E' una prova fortissima, più forte per tutti e per la società che a volte è disabituata a mettersi in gioco”.

“La nostra idea è quella di creare una compagnia stabili di attori disabili e non – ha dichiarato  Cristina Baldassarre, psicomotricista, operatrice e attrice per il Centro Teatro Studi che ha un suo spazio dentro la polisportiva Yale - Da anni siamo operativi su questo fronte, conosco ragazzi che hanno abilità diverse e da tempo cerchiamo di coinvolgerli in un'impresa simile. Alcuni genitori mi hanno chiesto come sarebbe stato possibile motivare di più i propri ragazzi che venendo a teatro si sentono motivati a fare qualcosa, sono uniti in un linguaggio comune. Da qui l'idea dello spettacolo e il progetto della compagnia. L'abbiamo collegata al Giorno della memoria, perché quando ho cominciato a scrivere questo spettacolo ho pensato al tema dell'integrazione, della diversità. E' la storia di un cabarettista ebreo che negli anni in cui sia il cabaret e la musica swing erano vietati cerca di fuggire verso New York, prende una nave su cui incontrerà degli artisti e si cimenterà in vari tipi di cabaret. E' la storia di un viaggio, scritta insieme a Paolo Diodato che con Daniela Pietrunti, Maurizio Meterangelo dei Billy Bros e Roberta Bevilacqua sono parti attive di questa impresa cultural e sociale, come Paola Dell’Aquila dell’associazione MIRICREO che ha fatto le scenografie e le Vintage Sister per i costumi. Nello spettacolo lavoriamo con la musica, con la risata che è il linguaggio di tutti. Ho pensato di creare uno spettacolo che unisce queste esigenze, che dia loro modo di unirsi e crescere. Partiamo dall'esigenza di fare qualcosa, non di farci conoscere. Il Comprensivo 6 sarà la scuola da cui cominceremo e dal mese di febbraio, dalla settimana prossima inizierà un laboratorio con i ragazzi disabili con ragazzi che insegneranno in classi dove ci sono esigenze simili, qui ci sarà uno spettacolo a maggio 2016, i ragazzi saranno retribuiti e cercheremo di gravare il meno possibile sui genitori, rendendoli autonomi”