Pescara . Giovedì 31 marzo associazioni ambientaliste e cittadini della Marsica scenderanno in piazza per ribadire il proprio No alla costruzione della centrale ad Avezzano .

" La contrarietà é da parte di sindaci amministratori, cittadini, associazioni degli agricoltori e delle associazioni ambientaliste - ha detto Walter Delle Coste, Wwf Abruzzo Montano - perché la ditta proponente del progetto non é stata in grado di spiegare da dove prenderà le 275mila tonnellate di legname che brucerà questa centrale che dovrebbe utilizzare un milione di metri cubi di acqua togliendola dal consumo domiciliare''

La mobilitazione avrà luogo presso gli uffici della Direzione Servizio Politica Energetica, Qualità dell'Aria e Sina della Regione in via Passolanciano a Pescara e vedrà in prima fila , oltre agli abitanti della Marsica , anche Wwf Abruzzo e Legambiente .

Il progetto Powercrop è nato dall'esigenza di di riconversione industriale dei centri produttivi della Eridania Sadam Spa dopo la restrittiva riforma comunitaria dell’industria saccarifera che comporta, de facto, la chiusura della maggior parte degli zuccherifici italiani e la necessità di riconvertire ad altre produzioni le aree precedentemente dedicate alla bieticoltura .

Contro il progetto si sono già espressi il Comune di Avezzano, quello di Luco dei Marsi,  l’Adunanza dei Comuni Marsicani, le Associazioni di categoria dei coltivatori, i Comitati di cittadini residenti sul territorio e le Associazioni Ambientaliste  preoccupati dall'impatto ambientale della centrale che dovrebbe bruciare circa 275000 tonnellate di legna al giorno e le cui emissioni potrebbero creare un grave danno ambientale, pesanti conseguenze negative sulla salute delle popolazioni del Fucino e dare un colpo mortale all’economia agricola.