La rottura della condotta di via Raiale con il conseguente sversamento di liquami in mare ha provocato un vero e proprio "terremoto" sul litorale abruzzese. Per tre giorni, da lunedì 27 luglio, la fogna sarebbe sfociata in mare causando una macchia marrone di sporcizia che avrebbe contaminato le acque causando malori, gastroenteriti e problemi alla pelle in alcuni bagnanti, ma non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale delle autorità fino al giovedì successivo, il 30 luglio, che avvisasse la cittadinanza che per tre giorni ha fatto il bagno in acque quantomeno a rischio.

L'Associazione Pescara - Mi Piace, rappresentata dall'avvocato Berardino Fiorilli, vuole chiarezza, dapprima ha chiesto nuove analisi dell' ARTA che in un primo momento sono state negate perche " le analisi si possono fare solo sulla base del calendario fissato dalla Regione Abruzzo, quindi non è possibile intervenire in maniera straordinaria solo perché c’è stato uno sversamento di liquami. " poi invece sarebbero state fatte il 29 luglio senza essere divulgate "Ma c’è di peggio, perché in realtà l’Arta, smentendo il proprio comunicato ufficiale, le analisi suppletive di verifica le ha fatte mercoledì 29 luglio, e i risultati sono stati drammatici, registrando addirittura livelli di colifecali pari a 2mila microgrammi per ogni metro cubo d’acqua, ovvero quattro volte superiori ai limiti di legge. Ma, nonostante questo esito spaventoso, qualcuno, sicuramente un soggetto giuridicamente autorevole per assumere una tale decisione, ha disposto che quei dati non andavano divulgati, a differenza di quanto prevede la legge" - denucica l'avvocato Fiorilli.

L'ARTA, l'Agenzia Regionale per la tutela dell'Ambiente però ha replicato dal proprio sito all'associazione Pescara - Mi Piace ribadendo di non essere stata allertata per fare i prelievi in mare dopo la rottura della condotta fognaria di Via Raiale con un comunicato che riportiamo integralmente:

In riferimento alle dichiarazioni di Berardino Fiorilli dell’Associazione “Pescara - Mi Piace” sulla rottura della condotta fognaria in via Raiale a Pescara, la Direzione dell’Arta ribadisce ancora una volta che l’Agenzia non programma i prelievi delle acque marine per la balneabilità a sua discrezione, ma è obbligata ad effettuarli, con le relative analisi, nei giorni e nei punti stabiliti dal programma di monitoraggio della Regione Abruzzo, verificato e seguito dal Ministero della Salute. Le ripetizioni di rito scattano esclusivamente quando si registrano superamenti dei limiti di legge.

Si precisa altresì, a scanso di equivoci e per opportuna conoscenza di chi ignora o finge di ignorare i compiti e le attività dell’Arta, che l’Agenzia è ovviamente impossibilitata a presidiare in modo capillare e in tempo reale l'intera regione, quindi nel caso della rottura della condotta fognaria di via Raiale non era a conoscenza dell'accaduto e non poteva intervenire se non su richiesta espressa dell'amministrazione comunale o di altri organi di vigilanza del territorio.