Consiglio comunale di Pescara , oggi si è discusso della qualità , scadente , dell'aria che respirano i pescaresi . Non " aria fritta " ma una serie di proposte e dati concreti per meglio inquadrare il problema . Fondamentali gli interventi dal pubblico, qualificato , che hanno trasformato la discussione politica in discorsi chiari e pratici . 

Tanto per cominciare parlare di " emergenza inquinamento " è inappropriato , nel caso di Pescara , città in cui la qualità pessima dell'aria è una costante degli ultimi 8 anni . 
I dati raccolti dall' A.R.T.A. dal 2007 in poi sono praticamente sempre gli stessi , per ben 50 giorni all'anno  , la centralina di via Sacco ( la zona più inquinata di Pescara ) segnala aria inquinata , mentre , per legge , i giorni massimi di sforamento dei livelli di sicurezza non devono superare i 35 giorni.
E' una situazione preoccupante che , dai dati diffusi dai movimenti ambientalisti , causerebbero circa 50 morti ogni anno, oltre a una serie di problemi di salute nei bambini e negli anziani . 

Le domeniche ecologiche e le targhe alterne non servono ( quasi ) a nulla sono provvedimenti tampone che da un lato si rendono necessari in giornate di criticità eccezionale , da un'altro danneggiano il commercio nel centro delle città a vantaggio dei centri commerciali , inoltre rischiano di confondere la cittadinanza facendo pensare che con pochi giorni di stop delle auto si possa risolvere un problema tanto grave . Certamente una coscienza civica che convinca i cittadini a spostarsi con mezzi ecologici e non a motore aiuterebbe, sicuramente il potenziamento e una maggiore fruibilità dei mezzi pubblici è necessaria , ma i dati emersi dalle analisi parlano chiaro e svelano la reale causa , o una delle concause più impattanti dell'inquinamento : il riscaldamento degli edifici . 

Il riscaldamento di edifici pubblici, privati e commerciali influisce per ben il 40% sulla presenza nell'aria di polveri sottili . La dispersione di calore degli edifici cittadini inquina tantissimo e , notizia , pesa notevolmente anche sulla bolletta .
Inquinare meno e spendere meno, non rinunciando al calore : la ricetta perfetta dovrebbe essere questa, oltre chiaramente ad adottare tutte le possibili contromisure allo smog che sono un utilizzo più intelligente dei mezzi di trasporto tradizionale come auto e moto e soprattutto una maggiore fruibilità del servizio pubblico, inteso sia come tempi di concorrenza , copertura del territorio e costo del biglietto.