Pescara. Presidio dei tassisti romani dell'associazione legale taxi di fronte al Tribunale di Pescara dove era in corso la prima udienza preliminare del processo sulle licenze "facili" rilasciate dai Comuni di Turrivalignani (Pescara), San Vito Chietino (Chieti) e Treglio (Chieti) e utilizzate sul territorio romano.

Circa trenta tassisti e noleggiatori sono giunti dalla capitale a bordo di un pulman denominato "della legalità" per protestare contro il rinvio a della prima udienza al prossimo 26 gennaio, a cuasa della mancata notifica a cinque imputati.

Tra gli imputati al processo figurano anche l'ex sindaco di Turrivalignani Roberto De Cecco e il responsabile del Suap di San Vito Chietino accusati a vario titolo di corruzione. La PM barbara del Bono sta indagando su circa  120 licenze  che potrebbero essere state rilasciate dai Comuni di Turrivalignani, San Vito e Treglio, dietro pagamento di mazzette. Licenze che poi non sarebbero state usate per lavorare in Abruzzo, ma nella maggior parte delle volte utilizzate a Roma.